Da "L'Unità" .sura la vorremmo abolita senz'altro. Ma dal momento che esiste, e può fare tutto ciò che vuole, è sintomatico il fatto che essa eviti di fare uso dei suoi poteri dispotici per impedire questa propaganda. Come pure è sintomatico che la magistratura non si avveda di questa campagna contro le istituzioni elettive dello Stato: se i socialisti antiparlamentari scrivessero contro la monarchia, o contro l'esercito, o contro la magistratura la quinta parte di ciò che scrivono contro la Camera, fioccherebbero a decine le condanne, - foriere, del resto, com'è nostra abitudine, di trionfali amnistie. Questa indifferenza della censura e della magistratura è probabilmente indizio che al ministero non dispiace la campagna antielezionista. Essa sottrarrà molti voti ai· deputati soàalisti uffiàali" nelle prossime elezioni, e quindi il Governo può sperarne una limitazione delle vittorie socialiste. Il Governo nega una riforma elettorale, che può rialzare il prestigio delle istituzioni parlamentari agli occhi di tutti coloro - e sono i piu! - che considerano intollerabile il collegio uninominale: lo nega, perché ciò disturba i suoi accordi di retroscena colla mala vita giolittiana. E si compiace del movimento antielezionista dei socialisti estremi, perché questo facilita le manovre elettorali dei partiti del cosf detto ordine. Quel che può avvenire in seguito, non importa: si vive alla giornata: après moi le déluge. Siderurgici e fornitori Il denaro, facilmente scivolato, durante la guerra e grazie alla guerra, nelle tasche dei siderurgici e dei fornitori dello Stato, minaccia di essere il vi,rus delle prossime elezioni politiche. E se la gente onesta non si rivolta contro la scalata, che siderurgici e fornitori si preparano a dare ai collegi elettorali, la futura Camera sarà dominata dalla piu sfrontata delle plutocrazie. Per occuparci solo della Toscana, a Livorno, a San Giovanni Valdarno, a Borgo San Lorenzo, a Montevarchi, a Montalcino, a San Miniato, si fanno avanti, alla conquista dei collegi, proprietari, amministratori, direttori, avvocati di società siderurgiche, speculatori di guerra, fornitori dello Stato, arricchitisi in breve tempo a spese dello Stato. Contro le candidature di industriali noi non abbiamo a priori nulla da ridire. Anzi un certo numero di industriali attivi, intelligenti, onesti, che avessero la forza morale di farsi eleggere deputati senza artificii, non nuocerebbe certo alla vitalità del Parlamento nazionale, specialmente quando si 1 Da "L'Unità," VIII, n. 13, 29 marzo 1919, senza firma. [N.d.C.] 526 Bibloteca Gino Bianco
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