Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" avrà sulle spalle un lavoro e una responsabilità enorme. Come potrà compiere i suoi immensi doveri, se sarà invasa, come la Camera attuale, da un esercito grigio di mezze o di nulle figure, avvocatucci privi di qualunque passione politica, meno quella della rielezione, poveri diavoli incapaci nella loro grande maggioranza di studiare seriamente un problema qualunque, tutti affaccendati a sfacchinare per gli elettori, capaci tutt'al piu di leggere, appena un giornale quotidiano per imparare via via quel che devono pensare? O la futura Camera riescirà ad arricchirsi di un paio di dozzine di uomini veramente valorosi, appassionati dei problemi politici, capaci di sbalzare di sella gli attuali padreterni parlamentari, rammolliti dagli anni o molli fino dalla nascita: o essa sarà una ripetizione peggiorata della Camera attuale, e porterà l'Italia ad una irreparabile rovina. Orbene il collegio uninominale non può produrre, di regola, come deputati che degli avvocatucci faccendieri, grandi uomini da villaggio, schiavi degli elettori e delle amministrazioni comunali, preoccupati solamente di concimarsi il collegio per le altre elezioni, indifferenti ai problemi d'interesse generale, costretti ad essere ministeriali con tutti i ministeri o a fare la opposizione solamente per burla; perché basta al Governo di lavorare per sei mesi a furia di favori e di minacce e di rappresaglie alcune amministrazioni comunali, e alcune cooperative, e un piccolo numero di grandi elettori in un collegio, per scalzare qualunque deputato e fabbricarne un altro. Il collegio uninominale, riducendo la lotta elettorale quasi sempre a un conflitto fra due uomini soli, in piccoli ambienti, trasforma qualunque lotta politica in contesa personale, obbliga i candidati a rinunziare a ogni dignità nella lotta, ritarda la educazione politica del nostro popolo - educazione, che è, in fondo, a lungo andare, il maggiore dei vantaggi nazionali, in vista del quale è desiderabile un generale esercizio del diritto di voto. Il collegio uninominale, specialmente nel Mezzogiorno, dove le città sono popolatissime e poco numerose, e bastano spesso tre o quattro comuni a formare un collegio, trasforma ovunque le lotte personali fra i candidati e i loro seguaci, in lotte feroci fra i comuni, di cui i candidati sono nativi, con danni incalcolabili per la regolarità della vita civile giornaliera in lunghi mesi prima e dopo le elezioni. Ognuno dei nostri lettori guardi un poco intorno a sé il suo collegio elettorale. Dovrà riconoscere che se il deputato uscente, nove volte su dieci, vale poco, gli aspira~ti alla successione, nove volte su dieci, valgono anche meno. Non facciamo questione di partito: facciamo questione di uomini. Un socialista ufficiale d'ingegno e di carattere, dev'essere preferito, nell'interesse generale del paese, anche da un clericale di buona volontà e di buona fede, a un clericale ignorante e camorrista; un reazionario, che sia nello stesso tempo uomo di valore, è piu utile allo stesso movimento socialista, che un deputato socialista, che sbraita nei comizi contro la bor520 BiblotecaGino Bianco

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