Per la Società delle nazioni ulteriori revisioni e la procedura stabilita per queste eserciterebbero fino da ora, sulle soluzioni di oggi, una funzione benefica di equità e di calma. Una influenza ancora piu utile eserciterà la costituzione preliminare della Società delle nazioni sui problemi delle frontiere strategiche. La esperienza di questa guerra ha dimostrato che la sola frontiera strategica veramente seria è la volontà di offesa e di difesa degli uomini, che combattono, e la quantità e la qualità delle armi, di cui dispongono. Ma sta il fatto che, a pari condizioni· di armamento e di volontà, vi sono frontiere militarmente migliori e peggiori, secondo che consentono piu o meno la resistenza, l'assalto, il tiro, la raccolta degli uomini e delle armi, la marcia, lo schieramento, ecc. Ed è naturale che ogni Stato, nel tracciare i nuovi confini, si preoccupi di assicurarsi una buona frontiera militare; beninteso che nel definire la buona frontiera, ci sarà sempre chi si contenterà dello stretto necessario e chi non troverà mai una buona frontiera, di cui non ce ne sia al di là un'altra anche migliore. E anche se la Società delle nazioni sorgesse in via prelt'minare e stabilisse non solo la procedura arbitrale per tutte le controversie internazionali, ma anche la limitazione e il controllo degli armamenti, non per questo il problema delle frontiere militari sarebbe del tutto eliminato: non essendoci nessuna sicurezza assoluta che la Società funzionerebbe nel momento di una crisi, è naturale che ciascuno Stato, anche accettando di entrare nella Società, voglia premunirsi per il caso che la Società salti per aria e dia luogo alla guerra; solamente il lento continuo rafforzarsi della mutua fiducia svaluterà gradatamente il concetto delle frontiere militari. Ma il solo fatto di esistere in via preliminare la Società delle nazioni introdurrà fino da ora nei rapporti fra gli Stati, che parteciperanno alla Conferenza per la pace, un elemento nuovo di fiducia, che agirà su tutte le discussioni militari. Per esempio, il problema militare della riva sinistra del Reno e quello dell'Adriatico perdono quasi tutta la loro asprezza, se si stabilisce la limitazione e il controllo degli armamenti e in Germania e in Francia e in Italia e nella Jugoslavia. Se, invece, la Società delle nazioni non sorge, allora è naturale che la Francia chieda la neutralizzazione di tutti i Paesi tedeschi sulla sinistra del Reno, e l'Italia esiga altrettanto per tutte le coste jugoslave dell'Adriatico orientale. Un altro ordine del giorno, approvato dal Congresso di Milano, chiede che le discussioni alla Conferenza della pace siano pubbliche. Ingenuità - diranno quei famosi "uomini pratici," la cui praticità ha dato resultati cosI brillanti durante questi ultimi quattro anni. Anche se le discussioni ufficiali saranno pubbliche i diplomatici ci penseranno essi a cucinarsi la minestra a modo loro in trattative segrete, con cui prepareranno le discussioni pubbliche; e in queste ci daranno solamente la pappa scodellata. E certamente avverrà proprio cosf. Ed è bene che sia cosI: le discussioni che, nelle trattative riservate, abbiano condotto ad un accordo fra le 509 BiblotecaGino Bianco
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