I nervi a posto sagrestani e cardinali sono fuori di ogni legittima azione, e socialista e democratica: tant'è vero che il Governo tedesco, che non è né socialista né democratico, l'azione dei nostri socialisti si offriva di sussidiarla coi milioni del venerando compagno Greulich. 3 E in nessun caso noi possiamo consentire né agli uni né agli altri di farsi belli del lavoro nostro, e vantarsi di avere - proprio essi !- "indubbiamente giovato a quel poco di fortuna, che hanno avuto le soluzioni democratiche propugnate dall'Unità." Come con la vostra astensione, piu o meno coraggiosamente sabotatrice, dalla guerra italiana avete indubbiamente giovato alla guerra della Germania, cosi colla astensione, piu o meno abilmente sabotatrice, da ogni discussione sui fini della guerra, avete indubbiamente giovato a rendere piu forti le correnti nazionaliste contro le correnti democratiche. Questa è la verità. Non la dimenticheremo. E non vi consentiremo che facciate dimenticarla. A ciascuno le proprie responsabilità. I nervi a posto 1 Se è vero che la guerra è l'esame degli Stati, possiamo affermare che l'Italia, dopo essere stata bocciata a Caporetto, ha passato felicemente l'esame di riparazione. Ed è vero eziandio che da queste nuove prove l'Austria esce definitivamente bocciata: quando l'Austria è rimasta abbandonata alle sue sole capacità - nella campagna galiziana e nella campagna serba del 19141915; nella guerra con l'Italia dal maggio 1915 all'ottobre 1917; e nella campagna attuale - l'Austria è stata battuta sempre. Disastrosa piu di qualunque altra, quest'ultima sconfitta, perché costituisce un vero e proprio experimentum crucis definitivo della incapacità dello Stato austro-ungarico a fare alcunché di buono se non ha il puntello della· Germania. E poiché quest' experimentum crucis Io abbiamo dato noi, che sembravamo ridotti all'impotenza dallo sfacelo di Caporetto, è naturale che la soddisfazione della prova superata da noi sia moltiplicata dalla soddisfazione per la decisiva bocciatura toccata all'Austria per opera nostra. Le manifestazioni di giubilo, dunque, con cui il nostro Paese ha salu3 Greulich Hermann (1842-1925), socialdemocratico svizzero, direttore dal 1869 al 1880 del "Ziircher Tagwacht" e condirettore del "Vol.k:srecht." Rivesti importanti cariche di partito. Presiedette il convegno italo-svizzero di Lugano (settembre 1914). Nel maggio 1915, subito prima dell'intervento dell'Italia, propose alla direzione del Partito socialista italiano, che lo respinse sdegnosamente, un grosso finanziamento da parte di pacifisti americani. [N.d.C.] t Da "L'Unità," VII, n. 26, 29 giugno 1918, a firma "L'Unità." I brani compresi tra parentesi quadre vennero soppressi -dalla censura. [N.d.C.] 503 Bibloteca Gino Bianco
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