Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Per la riforma elettorale appunto spiegato come qualmente quel diritto, che negava a sua madre, lo concederà assai volentieri alle sue... bisnipotine. Un guaio non minore sarebbe per la oligarchia parlamentare la eleggibilità estesa ai giovani fra i 25 e i 30 anni. Ve lo immaginate voi· un deputato, che è arrivato alla Camera dopo tante oneste ed ahimé disoneste fatiche, il quale consenta di buon animo ad aumentare il numero dei suoi concorrenti per le future elezioni, e aumentarlo - quel che è peggio - con giovani fra i 25 e i 30 anni, che hanno ancora, beati loro, nelle vene l'argento vivo della gioventu, sono capaci di un lavoro elettorale infinitamente piu intenso che tutti i barbagianni venerabili, che pontificano da tanti anni a Montecitorio? Bisognerebbe che i deputati fossero eroi o idioti per accettare un flagello di questo genere. E questo non è il caso. Dunque, niente eleggibilità ai giovani. Magari si potesse elevare la età canonica almeno ai settant'anni! Che dire poi dell'abbandono del collegio uninominale per la grande circoscrizione plurinominale e la rappresentanza proporzionale? Sarebbe questo per i beati possidentes il piu funesto dei disastri! Al giorno d'oggi è già una fatica da cani provvedere alla concimazione sistematica di un piccolo collegio elettorale: tener su le amministrazioni comunali amiche; procurar lavori inutili, collaudi addomesticati, pagamenti ancicipati agli appaltatori e alle cooperative amiche; impetrar porti d'armi, grazie sovrane, botteghini di sale e tabacchi; raccomandare l'impiegato per il trasferimento, intervenire per evitargli la punizione, accelerargli la promozione per merito; consumare le scale dei ministeri a chiedere informazioni, ecc. ecc. ecc.: una vita da cani, insomma! Ma è una vita, che anzitutto ha i suoi compensi: un avvocato-deputato, per esempio, quintuplica i proventi professionali pel solo fatto che è deputato, anche se è galantuomo; e se non è galantuomo, gli basterebbe assumere le difese di un solo appaltatore e fornitore dell'alta scuola, o entrare nella commissione dei trattati di commercio per assicurarsi il pane per la vecchiaia. E con l'aiuto di un paio di segretari, un collegio uninominale si può, sia pure con grande fatica, tenere insieme. Senza contare che in un collegio uninominale gli elettori si possono piu facilmente sorvegliare, controllare, corrompere o, secondo le circostanze, bastonare coll'aiuto della pubblica sicurezza e della mala vita nei giorni delle elezioni. Introducete, invece, un collegio, che debba eleggere, per esempio, quindici deputati con la rappresentanza proporzionale. Ed ecco finito per sempre il benessere! Gli elettori diventano una massa enorme. E la elezione diventa un gioco del lotto per il povero candidato. Come concimare un collegio cosi: vasto? Quale ministero di segretari dovrebbe costruirsi ogni povero ed onesto rappresentante del popolo sovrano per assicurarsi contro le sorprese? non basterebbero neanche i guadagni di una intera società di cascami o di siderurgici o di zuccherieri per tener su una macchina elettorale cosf immensa e cos{ delicata, come sarebbe richiesta da un sistema cosi:scia497 Bibloteca Gino Bianco

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