totalmente da nessuna organizzazione, che è per natura sua un fenomeno di minoranze - il proletariato vero e proprio li preoccupa e li turba nei loro istinti profondi di avvocatucci piccolo-borghesi, rivoluzionari solamente a parole. Perciò vediamo l'Avanti! masticare amaro di fronte alla proposta dell' onorevole Salandra. Invece di prendersela coi suoi amici, che si ~ono fatti d d 1 " '' · d 1 " . . " . h' prece er~ a conservatore, anzi a reaz10nano, scanca un mucc 10 d'insolenze sulle spalle dell'onorevole Salandra, ne accetta la iniziativa perché non sarebbe decente rifiutarla, e propone qualcosa di piu ... avanzato: si dia il voto anche alle donne. Anche noi, per conto nostro, come approviamo di tutto cuore le proposte dell'onorevole Salandra, approviamo anche quella dell'Avanti! Solamente vorremmo essere sicuri che sia fatta sul serio, e non per concorrenza commerciale, e che i deputati dell'Avanti! la prenderanno sul serio... Ma oltre che un allargamento del diritto di voto sino al suffragio universale assoluto maschile e femminile, noi vorremmo che la prossima riforma elettorale desse alla nuova Italia, che uscirà da questa guerra, l'abolizione del collegio uninominale, e l'istituzione del collegio plurinominale di almeno 15 o 20 deputati, con la rappresentanza proporzionale. Il collegio uninominale è una n1ostruosa incorreggibile fabbrica di mediocrità volgari, in un paese come l'Italia. Ridotta, quasi sempre, la lotta elettorale fra due sole persone, non è umanamente possibile farne una lotta di principii: non può assai spesso non confondersi con le lotte amministrati ve delle clientele locali, che nel deputato cercano chi le sostenga presso il Governo centrale, punto curandosi dei maggiori problemi di carattere nazionale; e non può non degenerare in feroce lotta personale. Nella quale vince quasi sempre colui che può disporre di una organizzazione di galop• pini piu audaci, piu numerosi, piu volgari. Vince soprattutto quel candidato, che meglio sa concimare il collegio con favori personali: favore piu ambito di tutti, la protezione di una determinata clientela nell'amministrazione comunale. L'elettore, costretto a votare per un sol nome, difficilmente trova in sé la forza per preferire il candidato piu rispettabile a quello meno rispet• tabile, ma che gli ha fatto ottenere il condono della multa doganale, il trasferimento del figliuolo impiegato, il porto d'armi, la grazia sovrana. Cosi prevalgono quasi sempre i candidati ministeriali e traffichini sugli uomini di carattere indipendente. Raccogliere quindici o venti collegi uninominali in un unico collegio provinciale o interprovinciale, e organizzare le elezioni col metodo della rappresentanza proporzionale, è la sola via non solo per sostituire alle lotte locali e personali degli attuali borghi putridi le lotte di partito e di idee, ma soprattutto per aprire le porte della Camera agli uomini di valore di tutti i partiti. Un candidato, che sia riuscito a farsi un nome rispettato, anche se non legato alla organizzazione di nessun partito, e che voglia entrare nella Camera senza trasformarsi in sbrigafaccende degli elettori e in protettore e 492 BiblotecaGino Bianco
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