Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" Bisogna che il paese si renda conto che dopo avere limitati i poteri della monarchia, deve limitare anche i poteri dei politicanti. È uno dei problemi centrali della vita pubblica di tutti gli Stati democratici. E si riconnette col problema della riforma della pubblica amministrazione e dello stato giuridico dei pubblici funzionari. L'Unità ha già cominciato e continuerà ad occuparsi sistematicamente di questo soggetto. Pregiudizi L'Azione socialista ha cominciato a pubblicare una sene di articoli sul problema doganale. L'autore di questi articoli proclama di non volere avere apriorismi teorici. Faccia pure. A patto che non sacrifichi troppo ai pregiudizi pratici di tutti coloro che non hanno nessuna preparazione teorica per risolvere i problemi pratici. Per esempio l'uomo pratico osserva che l'Italia prima della guerra importava annualmente per 3.637 milioni di merci ed esportava per 2.503. C'era, dunque, una differenza di 1.134 milioni. "Tale result2to è altamente deplorevole_perché dimostra che l'Italia era ben lungi dal bastare a se stessa." Ora questa - ce lo perdoni l'uomo pratico - è una corbelleria, che egli avrebbe evitata, se avesse avuto un po' piu di preparazione teorica. Anche se non ci fosse sbilancio fra le cifre delle importazioni e quelle delle esportazioni, l'Italia non basterebbe a se stessa, perché avrebbe sempre bisogno d'importare e di esportare delle merci. Non è possibile che un Paese basti a se stesso. Per bastare a se stesso dovrebbe circondarsi di una n1uraglia cinese, vietare ogni importazione, costringere la popolazione a produrre sul proprio suolo tutto ciò che le occorre per vivere. Ma questo è oggi un assurdo, a cui la popolazione si ribellerebbe andando a cercare fuori della muraglia cinese quel che le occorre, con meno sforzo e piu a buon mercato. L'uomo pratico sa che il miliardo di sbilancio fra importazioni ed esportazioni è compensato per metà dal denaro che vengono a lasciare in Italia i forestieri. Ma questo mezzo miliardo dei forestieri lo umilia e lo addolora: "Povera nazione," esclama, "quella, che fa dipendere il proprio benessere, non dal proprio lavoro, ma dallo sfruttamento del piacere altrui!" Ed ecco un altro argomento, su cui un po' piu di preparazione teorica non avrebbe fatto male al nostro uomo pratico. 1 Da "L'Unità," VI, n. 16, 19 aprile 1917, a firma "Agricola." [N.d.C.] 480 BiblotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==