Da "L'Unità" vernanti d'Italia: e in questo senso l'Avanti! può affermare che noi ci siamo messi coi governanti d'Italia. Ma l'Avanti!, che cerca di sabotare la guerra in quel modo che tutti sanno, non si mette forse anche lui, con siffatta sua azione, coi governanti di Germania? E in Italia, mentre noi ci siamo messi coi governanti d'oggi, che hanno voluto e fanno la guerra, i socialisti ufficiali non si sono messi . forse coi clericali e coi giolittiani, cioè coi governanti di ieri e di domani, che non vogliono la guerra? Gli articoli dell'Avanti! non sono riprodotti forse come testi dall'Unità Cattolica?, la Critica Sodale non pubblica forse le articolesse del marchese Raffaele Cappelli,2 mettendo snobisticamente in luce nel sommario il titolo di marchese: il che nelle riviste non proletarie non si è usato mai? Il problema di negare o riconoscere la capacità di scelta per la giustizia e l'ingiustizia, non si risolve col semplice criterio del dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. È un problema assai piu delicato e complicato. Nessuno, a questo mondo, può andar solo. In ogni questione le soluzioni fondamentali non possono essere che due: o di qua o di là. E chi prende una via, è costretto per forza ad accompagnarsi con altre persone, che seguono la stessa strada per altre considerazioni e con altri fini. Non sono le compagnie, che fanno acquistare o perdere la capacità di scegliere. È la diversa capacità di scelta, che ci conduce ad una piuttosto che ad un'altra compagnia. La nostra capacità ci ha condotto in compagnia, purtroppo, dello zar di tutte le Russie, del re d'Inghilterra, del presidente Poincaré e dell'onorevole Boselli. La capacità dell'Avanti! ha condotto l'Avanti! sulla via di Guglielmo II, di Francesco Giuseppe, del Gran Turco, di Benedetto XV e dell'onorevole Giolitti. Tutto compreso, per quanto la nostra compagnia non sia molto brillante, ci sembra che quella dell'Avanti! faccia un'assai peggiore figura. E tutto il disagio, che sentiamo per certe compagnie, viene compensato per noi dalla coscienza che quelle compagnie le sopportiamo, perché non c'è altra via, per cui ci si possa accompagnare agli operai del Belgio e a Cesare Battisti: un altro reprobo, che si è messo anche lui coi governan~i nostri contro i governanti vostri. Compagni come questi, voi, sulla vostra via, non ne incontrate. E se qualche volta un operaio del Belgio ha cercato di venirvi dietro, e tirarvi la giacca, e avvisarvi che siete su falsa strada, voi gli avete dato uno spintone e l'avete buttato nel fosso, affinché i vostri lettori non lo vedessero e non ne fossero comrp.ossi e turbati. Badi bene l'Avanti! che noi non rimproveriamo ai socialisti ufficiali il fatto di essere contrari alla guerra e di essersi rifiutati a partecipare alla campagna di propaganda per l'intervento dell'Italia. No. 2 Cappelli Raffaele (1848-1921), avvocato, deputato dal 1880 al 1919, poi senatore. [N.d.C.] 474 Bibloteca Gino Bianco
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