Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" ti," che l'onorevole Treves non accetta ma ammira, "tutte le speranze coloniali d'Italia si presentano in contrasto con le posizioni dei nostri Alleati. La superficie di attrito è costante tra l'Italia, la Francia e l'Inghilterra. Ciò servirà forse a giustificare i nazionalisti, che nella prima fase della confiagrazione europea, ci volevano portare a fianco dei Teutoni contro l'Intesa." E può servire sempre a giustificare i tedescofili nel lavoro continuo - per staccare l'Italia dall'Intesa e preparare la pace separata colla Germania. A quelque chose est bon anche il colonialismo, anche per un socialista, con rispetto parlando, pacifista, purché alimenti le nostalgie germaniche e aiuti la propaganda contro gli alleati dell'Italia. La via del pensiero antico Questo genere di trucchi, però, non può essere adoperato per tutti i seguaci e per tutti gli ambienti. Stanno bene appena appena sulla Critica sociale, che va per le mani dello stato maggiore del partito; il "pensiero moderno" può servire solo per uso interno. Quando deve parlare alla Camera, cioè deve fare un discorso destinato ad essere letto sull'Avanti! da tutta la povera gente sincera e buona, che se ne infischia delle colonie inglesi e francesi e non è fatta per condividere certi commossi rispetti per il "pensiero moderno," allora l'onorevole Treves cambia tattica. Per uso esterno, utilizza il "pensiero antico": parla di libertà e di giustizia, cioè fa anche lui della "squarquoia, impostura e imbecillità." Cos1 nel discorso alla Camera dell'8 dicembre, rivediamo l'onorevole Treves invocare l'equilibrio dei popoli nella convivenza liberamente eletta dal popolo: la libertà dei popoli realizzata dai popòli stessi. I popoli sanno che è loro necessaria "la libertà di disporre del loro destino, delle foro vite, della terra ove nacquero e della quale i confini sono segnati dalla estensione della convivenza omogenea, sono segnati dalla natura." Come conciliare, allora, queste "cantafere idealiste" dell'8 dicembre col disprezzo delle cantafere idealiste del I O dicembre? La conciliazione si fa nell'anglofobia. L'Inghilterra, proclama l'onorevole Treves, ripetendo a pappagallo i discorsi di Bethmann Hollweg, è la vera colpevole di questa guerra. Essa ha preteso di mantenere sempre in Europa un equilibrio, che le faceva comodo, prendendo posizione contro· quella potenza che minacciava di diventare troppo forte ed eccitando contro di essa tutte le altre Potenze d'Europa. Questo è il caso della guerra attuale. La Germania, s1, mosse la guerra nel 1914. Ma dové fare cosf, perché l'Inghilterra pretendeva tener soggetta la Germania alla sua egemonia. E la Germania "nell'ansia pensosa di rima470 Bibloteca Gino Bianco

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