Da "L'Unità" Che c1 siano vampiri è doloroso; ma che dobbiamo esser proprio noi ad allevarli è ridicolo e assurdo. Il Governo ha obbligo di provvedere subito. Oportet studuisse1 Non possiamo continuare a pesare il pro e il contro, a cnt1care, a polemizzare, a fare opera di coltura a lunga scadenza, mentre tutte le forze della patria devono essere concentrate ad un fine solo immediato: agire, vincere. Alcuni dei piu attivi collaboratori nostri aspettano con impazienza di essere chiamati anch'essi al servizio militare; altri sono assorbiti dalle opere di assistenza civile rese necessarie dalla guerra; nessuno si sente la capacità di scrivere ogni settimana, con regolarità meccanica, un intero giornale, finché non sia superata vittoriosamente questa definitiva prova della nostra resistenza nazionale. Quelli fra noi, che avranno di tanto in tanto qualcosa da dire, lo diranno sulla Voce politica del Prezzolini o su qualche giornale quotidiano. Non appena la utilità di un sistematico lavoro di discussione concreta si ripresenterà, magari prima della fine della guerra, vedremo se sarà il caso di riprendere il nostro vecchio lavoro. Tutte le vie conducono a Berlino' La via del pensiero moderno Sulla Critica sociale del 1°-15 dicembre 1916, l'onorevole Claudio Treves2 esprime tutto il suo disprezzo per "le ideologie della piazza, per gli t Da "L'Unità," IV, n. 22, 28 maggio 1915, a firma "L'Unità.,, Il giornale, che aveva sospeso una prima volta la pubblicazione il 4 settembre 1914 e l'aveva ripresa il 4 dicembre successivo, la sospese nuovamente il 28 maggio .1915, per i motivi indicati nell'articolo. L'Italia era entrata in guerra quattro giorni prima. "La Voce politica" prese a uscire in questo stesso periodo. "L'Unità" avrebbe poi ricominciato ad uscire, sotto la direzione congiunta di Antonio De Viti De Marco e di Gaetano Salvemini, 1'8 dicembre 1916, a Roma. Il 2 gennaio 1919 la direzione sarebbe tornata a Firenze nelle mani del solo Salvemini. Il settimanale chiuse definitivamente col numero del 30 dicembre 1920. [N.d.C.] 1 Da "L'Unità," VI, n. 1, 5 gennaio 1917, a firma "g. s." [N.d.C.] 2 Treves Claudio (1869-1933), fu con Turati uno dei capi della corrente riformista del partito socialista. Nel 1914-15, fu neutralista. Emigrato politico a Parigi, fu uno dei principali animatori della Concentrazione antifascista. [N. d. C.] 468 BiblotecaGino Bianco
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