Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" te ai problemi piu gravi della vita nazionale, obblighi tutti gli altri a fare altrettanto. Via via che gl'individui e i gruppi saranno costretti a dichiararsi nettamente pro o contro una determinata azione politica, la confusione sparirà e le vecchie formule riacquisteranno il loro genuino significato. E ci avvedremo che la massima parte di coloro che si dicono "democratici" come noi, non sono che conservatori, anzi codini, che non vogliono far capire qual è la loro vera posizione, perché atteggiandosi a democratici · possono piu facilmente pescare nel torbido nell'interesse proprio e dei propri mandatari. E forse molti cosf detti conservatori si avvedranno di essere democratici... a modo nostro. Motivo per cui - eccomi qui a pestare ancora una volta il mio solito chiodo - il miglior modo di definire "che cosa siamo" consiste nel definire "che cosa vogliamo." Qualunque altra discussione non può condurre a nulla. Ancora le tenerezze degli zuccherieri1 I signori zuccherieri non hanno ancor finito di confortare, con la nobiltà delle loro gesta, gli animi nostri rattristati dagli orrori della guerra. Non contenti di aver acquistato il diritto alla riconoscenza nazionale con la loro graziosa rinunzia ai maggiori guadagni che avrebbero potuto aspettarsi, e di essersi acquistata la soddisfazione, come industriali nazionali, secondo come scriveva lo zucchero-siderurgico commendator Bruzzone, "di poter contribuire ad assicurare ai consumatori la normale conveniente provvista della importante derrata" (con le insormontabili difficoltà per l'esportazione che essi stessi si sono creati e coi magazzini pieni di prodotto che non riescono a smaltire, ci vuole un bel toupet ad attribuirsi la benemerenza di assicurare un'adeguata provvista ai consumatori!); non contenti infine di aver ottenuto chi sa quali concessioni per l'esportazione di 300.0000 quintali e della prospettiva dei maggiori guadagni che i principali zuccherifici avranno quest'anno dalla fabbricazione delle conserve di frutta, iniziata in un momento per molti riguardi vantaggioso: non contenti, dunque, di tutto questo, essi cercano di accrescere con altri mezzi le ragioni della loro letizia. 1 Da "L'Unità," III, n. 35, 28 agosto 1914, a firma "L'Unità." Fa seguito all'articolo Le tenerezze degli zuccherieri, pubblicato nel numero del 21 agosto 1914, nel quale si denunciava l'aumento a L. 132-133 al quintale del prezw( dello zucchero raffinato, imposto dall'Unione saccarifera presieduta dal commendatore Bruzzone, e si deplorava che il Governo non fosse intervenuto ad imporre agli zuccherieri la riduzione del prezzo con la minaa:i.a. di un aumento della tassa di fabbricazione, quale era stato richiesto dai deputati del Gruppo radicale. [N.d.C.] 466 Bibloteca Gino Bianco

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