Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" L' ostruzionismo1 Di fronte all'ostruzionismo, come di fronte agl'incidenti insurrezionali dello sciopero generale, quella massa apolitica della popolazione -_ senza il cui consenso né conservatori né democratici potranno mai realizzare vittoriosamente nessun piano d'azione - rimane disorientata e turbata, e continua a domandarsi, come i discepoli di Cristo vedendo 10 sperpero che la Samaritana faceva degli unguenti preziosi: Ad quid perditio haec? Non che l'ostruzionismo, come lo sciopero insurrezionale, sieno considerati a priori come atti nefandi. Tutt'altro. Larghe ondate di malcontento attraversano la massa apolitica, e la rendono tutt'altro che ostile alla opposizione parlamentare. Ma i fini positivi di questa opposizione non appaiono chiari. Un ostruzionismo senza programma non può raccogliere intorno a sé consensi piu larghi di quanti ne abbia raccolti la rivoluzione senza programma. C'è un disavanzo .finanziario assai grave. A questo disavanzo occorre provvedere. Il Ministero attuale ha ereditato dal Ministero precedente un insieme di espedienti .fiscali di pronto rendimento. Li ha accettati. Ne domanda l'approvazione. Promette di presentare a novembre un progetto di imposta progressiva e di riforma dei tributi locali, chiedendo alcuni mesi di tempo per prepararlo. - I socialisti si oppongono all'approvazione di quelle proposte; dichiarano di non avere .fiducia nella promessa del Ministero: sono nel loro diritto; e sono nel loro diritto, anche se accentuano .fino all'ostruzionismo la loro opposizione. Ma quale programma fiscale contrappongono a quello del Governo? Se essi volessero l'anarchia, avrebbero ragione a tagliare i viveri allo Stato, senza preoccuparsi d'altro: l'anarchia non ha bisogno di programmi di governo né in questo né in nessun altro campo: le basta demolire ogni organizzazione statale: gl'individui, abbandonati a sé, cercheranno e troveranno in nuove forme di organizzazione volontaria gli equilibri piu adatti ad assicurare a ciascuno il maggior benessere attraverso la piu mcondizionata libertà. Ma anche se fossero convinti che la società capitalistica è giunta ali' apice del suo sviluppo, e l'ostruzionismo parlamentare dovrebbe avviarla alla estrema crisi rivoluzionaria: anche se non si proponessero altro che di arrivare, attraverso una crisi parlamentare ad una rivoluzione repubblicana; - socialisti e repubblicani dovrebbero avere ben chiaro in testa un piano .finanziario e .fiscale, che dovrebbe prendere per punto di partenza le necessità attuali e soddisfarle e superarle. Ora questo piano, se l'hanno in testa, perché non lo espongono? Sa1 Da "L'Unità," III, n. 27, 3 luglio 1914, a firma "L'Unità." [N.d.C. J 460 BiblotecaGino Bianco

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