Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Il nazionalismo economico 5) Il protezionismo deve avere per is~opo di "stimolare la espansione commerciale della nazione all'estero." - Il che è quanto dire che i ponzatori della grande Italia vorrebbero esportare senza importare, cioè vendere senza comprare, cioè regalare il frutto del capitale e del lavoro italiano agli... stranieri. Dopo avere stabilito che il libero scambio non può accettarsi come principio generale, mentre il protezionismo può accettarsi a patto che riesca utile agl'interessi particolari dell'avvocato Parodi, del senatore Bombrini3 e di altri simili egregi patrioti, il Congresso di Milano ha dichiarato che la questione della necessità e della misura dei sacrifizi da imporre a tutto il paese a favore di determinate imprese economiche è "questione da risolversi secondo i luoghi, i tempi e le condizioni delle industrie in Italia." Ma si è bene guardato dallo spiegare come si deve risolvere oggi, in Italia, di fronte al contrasto fra protezionisti e antiprotezionisti. Gli antiprotezionisti domandano, oggi, in Italia, che sia gradualmente, ma rapidamente ridotto, fino all'abolizione totale, il protezionismo siderurgico, zuccheriero e granario: e si fermano qui per ora. Discutano, dunque, i nazionalisti in concreto queste tre questioni, senza prenderla tanto larga col materialismo, coll'idealismo, colla collettività vivente, coll'atomismo e con a:tri simili perditempi. Ci spieghino, per esempio, come e perché il protezionismo siderurgico, sia necessario alla collettività vivente oltre che al nuovo giornale quotidiano che essi stanno per pubblicare. Tutto il resto è cianfrusaglia da chiacchieroni, e diversivo da politicanti che cercano di dissimulare a furia di ... filosofia la propria solidarietà coi grandi ladroni che succhiano il sangue al popolo italiano. Di affermazioni sui nostri problemi doganali immediati non ne abbiamo sentito nel Congresso nazionalista che una sola: quella cioè di uno spirito magno, il quale afferma che "se la popolazione del settentrione paga il pane a due centesi.mi di piu al chilo, lo fa nell'interesse della popolazione del meridione": e tutti hanno applaudito. Dove si vede come qualmente né l'oratore né alcuno di coloro, che applaudivano, sanno: 1) che il dazio sul grano fa aumentare il prezzo del pane di almeno sette centesimi al chilo e non di due centesimi; 2) che il Mezzogiorno - salvo la Capitanata - è un paese importatore di grano in piu larghe: prop"rzioni che il Nord, e che quindi il dazio sul grano pesa piu sulla popolazi(\ne del Sud che su quella del Nord, e dal dazio sul grano ricavano assai maggior vantaggio i proprietari del Nord che i famosi latifondisti meridionali. Ed è con questa conoscenza delle condizioni del loro paese che i nazionalisti parlano della necessità di studiare i fenomeni economici "in modo positivo!" Ma quando c'è la salute e la faccia tosta, si può dire tutto quel che viene in mente, e magari essere creduti, in un paese che ha già creduto ai fosfati e agli zolfi e all'acqua della Libya italica. 3 Bombrini Giovanni (1838-1924), industriale, amministrò per molti anni la Società Ansaldo e fu nominato senatore nel 1890. Nel 1912 oon l'avv. L. Parodi-Delfino creò il centro industriale di Colleferro per la fabbricazione di prodotti chimici e di esplosivi. [N.d.C.] 453 BiblotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==