Da "L'Unità" Il Congresso ha segnato un poderoso passo avanti nella risoluzione della crisi, e nel senso che a noi sembra il migliore. Ma la crisi permane. Toccherà ora, nella nuova direzione, agli elementi risolutamente antigiolittiani, antiprotezioni$ti, antiimperialisti, lottare contro chi cercherà continuamente di rimescolare da capo nell'equivoco anticlericale, giolittiani e antigiolittiani, protezionisti e antiprotezionisti, ebrei e samaritani. Il nostro giornale seguirà con interesse vivissimo le fasi di quest~ crisi, che è lieto di avere, un poco anch'esso, colla sua propaganda, provocata. La precedenza del matrimonio religioso sul matrimonio civile1 Cos1 bisognerebbe intitolare il progetto di legge, che gli onorevoli Marchesand e Labriola3 hanno presentato alla Camera, in sostituzione del progetto, buffonesco anzi che no, presentato dal ministro Finocchiaro Aprile4 per dare ai deputati radicali un pretesto per continuare a dichiararsi ministeriali. Infatti il progetto Marchesano-Labriola stabilisce che il parroco, compiuto il rito religioso, deve darne notizia immediatamente all'ufficio dello stato civile, e con questo i due sposi novelli s'intenderanno incatenati fra loro in eterno anche agli effetti delle leggi civili. Cioè si dichiara indissolubile agli effetti civili anche il semplice matrimomo religioso. Il solo matrimonio, che finora consentiva... il divorzio, era il matrimonio col semplice rito religioso; perché la legge civile lo ignorava. E, a dire il vero, il matrimonio religioso, dopo che era stato privato di ogni valore giuridico, aveva molto acquistato in contenuto morale. Ci si accusi pure di clericalismo. Ma fra il matrimonio conchiuso innanzi al sindaco con tutti gli obblighi e con tutte le volgarità di un contratto legale e di un affare economico, e il matrimonio fatto liberamente e senza vincoli legali innanzi al buon Dio - matrimonio che può essere sciolto senz'altre re1 Da "L'Unità," III, n. 8, 20 febbraio 1914, senza firma. [N.d.C.J 2 Marchesano Giuseppe, avvocato, consigliere e presidente di società industriali, deputato di Canicattf nella XXIV legislatura, . appartenne al Partito socialista italiano, ma nel 1915 si schierò, avendo aderito alle correnti interventistiche, fra i socialisti indipendenti di Bissolati. [N.d.C.] 3 Labriola Arturo (1873-1959), uomo politico ed economista. Socialista indipendente, aderi nel 1915 al Partito socialista riformista. Combatté inizialmente i,~ fascismo con l'attività politica e gli scritti, e fu, dopo la liberazione, senatore di diritto (1948-1953). [N.d.C.] 4 Finocchiaro Aprile Camillo (1851-1916), uomo politico e giurista, fu piu volte ministro della Giustizia e, da ultimo, dal 1911 al 1914. [N.d.C.J 444 BiblotecaGino Bianco
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