Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Quel clie ci manca menti democratici - dato che i radicali possano continuare a dirsi democratici ! - a che cosa dovrebbe servire? Semplicemente a dare una nuova potenza ai radicali perché continuino a rimanere al Governo e a fare le porcherie di questi ultimi anni, oppure a realizzare il programma propugnato dall'onorevole Bissolati? Nel primo caso l'onorevole Bissolati dovrebbe essere il primo a non volerne sapere di certi contatti; e sia benedetta l'intransigenza dei socialisti ufficiali, se accelera la liquidazione di certa democrazia. Nel secondo caso, sa dirci l'onorevole Bissolati da quali indizi egli deduce la possibilità che i radicali lavorino con lui e coi socialisti ufficiali alla realizzazione del suo programma? Certo non manca, neanche oggi, fra i radicali del Parlamento, qualche mosca bianca, con la cui azione immediata i socialisti di tutte le gradazioni possono e dovrebbero andare d'accordo: l'onorevole Giretti,4 per esempio. E fuori dei radicali della Camera, nella massa del Partito, c'è uno sforzo di rinnovamento, forse piu profondo che a prima vista non appaia e che ci può fare bene sperare dell'avvenire. Ed è caratteristico l'appoggio che i socialisti ufficiali hanno dato nella Camera all'onorevole Giretti, nella discussione sul discorso della corona, contro la maggioranza che tentava di sopraffarlo. Il che vuol dire che quando fuori del gruppo socialista ufficiale si presenta un democratico sul serio, anche nel momento attuale, i socialisti sono in_,dottidalla forza delle cose ad aiutarlo. Ma mentre l'onorevole Giretti parlava e i giolittiani cercavano di sopraffarlo, e i socialisti ufficiali lo sostenevano, - quasi tutti gli altri radicali, il famoso "elemento democratico," in cui spera ancora l'onorevole Bissolati, tacevano o urlavano anch'essi. E tutti sanno che l'onorevole Giretti, dopo avere partecipato alle prime riunioni dei deputati radicali, ha finito col non andarci piu. Orbene, occorre che l'onorevole Bissolati scelga: o col radicale Giretti o col radicale Sacchi. Di qui non s'esce. Se preferisce l'onorevole Sacchi, la intransigenza dei socialisti ufficiali si può prevedere che sarà eterna anche con lui, ed è bene che sia eterna. E l'onorevole Bissolati non solo rimarrà impotente nella Camera, ma finirà col liquidarsi definitivamente nel Paese insieme all'onorevole Sacchi. Se preferisce l'onorevole Giretti, allora bisogna che rinunzi per ora ad ogni speranza di promuovere una nuova combinazione positiva nella Camera: deve anzi desiderare che le ostriche radicali continuino a rimanere attaccate allo scoglio giolittiano finché non vadano insieme con esso alla malora. E questa malora bisogna prepararla fuori della Camera con un'opera di propaganda intensa e di organizzazione sistematica intorno al nuovo programma di azione. E il "blocco democratico," o prima o poi, verrà per forza, senza che ci sia bisogno di invocarlo ad ogni passo, fino da ora. 4 Giretti Edoardo (1863-1940), industriale, scrittore di problemi econom1cr, fu un fervente assertore del liberismo economico. Nel 1904 contribui alla fondazione della Lega antiprotezionista. Dopo il 1919 fondò il gruppo libero-scambista italiano. [N.d.C.] 4'39 Bibloteca Gino Bianco

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