Quel che ci manca In politica, come in tutte le manifestazioni della vita, le negazioni non bastano. È necessario presentare alle menti anche qualche affermazione. Anzi, solo allora le negazioni riescono profondamente demolitrici, quando al di là della demolizione si intravede la possibile ricostruzione di una realtà migliore dell'attuale. La forza di Giolitti è tutta qui. Giolitti e il giolittismo - fenomeno assai piu grave, che può sopravvivere allo stesso Giolitti - rimarranno inespugnabili, finché non saranno combattuti non tanto per il male che fanno, quanto per il bene che potrebbero fare e non fanno. Non si tratta, badiamo bene, di mettere insieme un programma immediato, che possa essere accettato subito da un nuovo ministero e che consenta ai deputati socialisti di tornar subito ministeriali. Nessuno piu di noi è convinto della impossibilità di costituire oggi un ministero democratico sul serio, e della necessità quindi di un ministero clerico-conservatore sul serio, e quindi della artificiosità di qualunque tentativo di realizzazione immediata democratica. Ma un "serio programma immediato democratico" bisognerebbe averlo, per rinfacciarne all'onorevole Giolitti la non realizzazione, per contrapporlo all'azione divergente dei suoi prossimi successori, per raccogliere intorno ad esso il consenso positivo del paese, per preparare su di esso, sia pure a scadenza di quattro, sei, dieci anni, un rivolgimento dell'attuale situazione politica e parlamentare. Ora è stata appunto siffatta mancanza, che indeboliva l'estrema socialista nella sua recente campagna parlamentare. \ L'intransigenza socialista Questo nostro modo di pensare non coincide con quello dei socialisti rivoluzionari. Nella concezione socialista rivoluzionaria, la funzione delle organizzazioni economiche e politiche della classe proletaria non può non essere che di attesa negativa, mentre la società attuale, attraverso un crescendo di iniquità e di miserie, è condotta per fatalità intrinseca della evoluzione capitalistica verso la crisi finale: quindi la volontà tutta tesa in uno sforzo di negazione, mentre la nuova affermazione si elabora meccanicamente, da sé, all'infuori di ogni volontà individuale; quindi nessuna necessità di un programma positivo immediato e volontario; quindi la indifferenza di fronte ai tentativi per limitare in qualche modo la miseria e la iniquità; quindi la intransigenza elettorale, considerata come una cittadella chiusa, da cui la classe proletaria aumenta le strettezze del nemico e ne aspetta la fine per sostituirlo nel dominio del mondo. È un sistema di idee magnificamente congegnato, che ha per base, come tutti i sistemi politici, un determinato concetto del processo storico o filosofia della storia che dir si voglia. Ma sarebbe grande illusione credere che og433 BiblotecaGino Bianco
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