Un passo falso delle ingiustizie che il Governo commette nelle elezioni meridionali e ai quali in fondo non importa nulla di ciò che avviene nell'" altra" Italia. È doloroso, ma è cosf. La grande massa del Partito socialista ufficiale, concentrata quasi tutta nelle regioni piu fortunate, in cui la conquista della libertà è davvero un fatto compiuto e irrevocabile, non sa nulla di ciò che avviene nel Mezzogiorno. È piu disposta a fare uno sciopero generale per una ingiustizia, che si commette in Ispagna su Francesco Ferrer, che per mille iniquità perpetrate giornalmente a poche ore di distanza. L'unità morale d'Italia, nella classe proletaria, è ancora un mito. E c'è ancora un abisso di incomprensione e di indifferenza fra la grande maggioranza delle organizzazioni settentrionali e la infinita muta infelice disorganizzata moltitudine meridionale. E i dirigenti del Partito socialista ufficiale, cioè della rappresentanza politica delle organizzazioni settentrionali, rappresentano perfettamente lo stato d'animo dei loro seguaci. Provatevi a parlare a un uomo politico settentrionale che non abbia la buona e fiera anima di un Morgari, 2 e la rigida dirittura di un Bissolati, delle miserie inenarrabili di quella che pure è la metà della nazione, su cui i settentrionali devono pur agire e con cui devono ben camminare nella storia, e nove volte su dieci vedrete passare negli occhi del vostro interlocutore un'ombra di tedio opaco e insuperabile. Oggi le cose - diciamolo pure in omaggio, e lieto omaggio, alla verità - le cose sembra accennino a mutare in meglio. Se non c'inganniamo, incomincia a circolare, anche sotto questo punto di vista, nelle file socialiste uno spirito nuovo. L'Avanti! va giorno per giorno concedendo all'opera delle poche sentinelle perdute, che lottano laggiu disperatamente per un migliore avvenire, un appoggio e una solidarietà di cui si era perduta ormai la speranza. E non dev'essere dovuto ciò ai soli sentimenti personali del Mussolini. Il Mussolini, come tutti i veri uomini di fede, che gli imbecilli chiamano "teorici," ha quel sentimento della realtà profonda che manca agli ebeti del praticismo grossolano. E forse ha sentito prima dei suoi amici di Roma l'oscuro elaborarsi di questo nuovo spirito, e cerca istintivamente di aiutarlo a realizzarsi ed esprimersi. Ad ogni modo siamo appena agli inizi di questa elaborazione della solidarietà della classe proletaria e della unificazione morale della nazione. E dello stadio ancora poco avanzato di questo lavoro, il passo falso della direzione del Partito socialista ufficiale è un documento che non potevamo esimerci, per quanto con nostro dispiacere, dal notare. l Morgari Oddino (1865-1929), deputato socialista di Torino. 425 Bibloteca Gino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==