Gaetano Salvemini - Scritti vari (1900-1957)

Da "L'Unità" no e dei diversi gruppi politici nella presente campagna elettorale, specialmente nel Mezzogiorno d'Italia. Noi non disconosciamo quanto v'ha di legittimo nella repugnanza dei socialisti ufficiali dinanzi a ogni nuova proposta di accordi per iniziative comuni dei partiti cosiddetti popolari: dopo dieci anni di sbornie alleanzistiche, in cui bastava dichiararsi genericamente democratici o sparare qualche meschino pistolotto anticlericale perché subito su questa base s'elevasse un bel blocco elettorale in cui gli operai e i contadini erano_ trascinati sotto la bandiera del riformismo a servire da sgabello a tutta quella bella schiuma di radicali, dal cui spudorato opportunismo è oggi disonorata ovunque la democrazia, - è perfettamente naturale che la grande maggioranza delle persone dabbene senta oggi per tutto ciò, che anche lontanamente può somigliare a un blocco, la stessa impressione di nausea, che lascia il vino dopo una solenne ubbriacatura. Cosf noi comprendiamo e magari scusiamo anche certe forme di intransigenza irragionevolmente assoluta, come quella di opporre un candidato socialista finanche all'onorevole Leone Caetani, cioè a quel solo deputato non socialista che abbia combattuta l'idea di andare a Tripoli, quando tanti deputati socialisti dormivano o facevan le finte di dormire, o fra il s[ e il no dicevano ni, salvo a svegliarsi a un tratto e bandire contro la impresa lo sciopero generale di protesta, quando erano proprio sicuri che... non sarebbe riuscito. E riconosciamo anche quanto vi è di logico e di coerente nell'argomento fondamentale, con cui la direzione del Partito socialista ufficiale ha respinta la proposta dei riformisti. C'è infatti una contraddizione insanabile fra il ministerialismo, che sembra oramai inguaribile, di una parte, se non di tutti, i riformisti, e quella sfiducia nei metodi elettorali del Governo,. da cui è discesa la proposta della sorveglianza e del controllo. E, in verità, c'è qualcosa che stona e lascia scettici in quell'invito a collaborare a un'opera di educazione e di risanamento politico, rivolto anche al Partito... radicale! È come andare in un postribolo a cercar lezioni di buoni costumi. Noi non avremmo, pertanto, nulla da ridire sul vade retro Satana pronunziato dai socialisti ufficiali, anzi lo approveremmo come un segno di quella serietà e intransigenza, la cui deficienza in tutti i partiti è uno dei peggiori nostri mali, se... rifiutando l'invito, i socialisti ufficiali non avessero lasciato cadere l'idea, l'avessero fatta propria, avessero deliberato di compiere da sé, senza contatti che potessero riuscire impuri, quell'azione di controllo e di assistenza elettorale nel Mezzogiorno, che i riformisti proponevano. Invece, hanno respinta la proposta, e... sono passati all'ordine del giorno. Gli è che la proposta dei riformisti non solo urtava contro certe legittime ripugnanze e si presentava indebolita da certe intrinseche debolezze, ma soprattutto era fatta ad uomini che non sentono la gravità 424 Bibloteca Gino Bianco

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