Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica ge sul lavoro dei bambini fu necessario aspettare decine e decine d'anni. Per le scuole della borghesia è un continuo ripetere che i ragazzi non devono lavorare troppo. Anche la pedagogia e l'igiene si sono fatte scienze meretrici a servizio della borghesia, e si è inventato il sovraccarico intellettuale, e si sono moltiplicate le facilitazioni, perché non è bene che i poveri piccolini impallidiscano sui libri e sui componimenti. La verità è che la scuola deve essere disciplinata di rude lavoro; deve e$sere palestra di lotta in cui, attraverso il lavoro, attraverso le sconfitte, ci si avvezza alle lotte della vita e si diventa uomini di carattere. (Applausi al centro.) Come risolvere, allora, questo problema? Bisogna risolverlo stringendo i freni. Ed io spero che la vostra venuta in tanto numero nella Camera (voi socialisti, che rappresentate il proletariato e quella parte di voi, popolari, che rappresenta il proletariato), spero che voi aiuterete gli insegnanti migliori in questa difesa della serietà morale d'Italia contro l'egoismo e la viltà della borghesia! Bisogna stringere i freni. E, per stringere i freni, bisogna che l'insegnante diventi responsabile. Per questo ci vuole l'esame di Stato. Riforma, badate, che noi insegnanti non iscritti al Partito Popolare - e che non ci iscriveremo mai - (ilarità, interruzioni), questa riforma noi la vogliamo non perché in essa vediamo una panacea di tutti i mali, ma perché speriamo che sia un mezzo, direi tecnico, meccanico, per rialzare il senso della responsabilità negli insegnanti e negli alunni, e per dare alla scuola un maggiore tono di energia. Scuola pubblica e scuola privata I cattolici vogliono l'esame di Stato per un motivo diverso dal nostro. Ed è che il presente sistema di facilitazioni negli esami e di promozioni senza esami crea un monopolio di fatto per le scuole di Stato. È resa impossibile la scuola privata, perché il governo, facilitando nelle sue scuole gli studi, dando passaggi senza esami, fa una vera e propria concorrenza al ribasso, fa il dumping contro la scuola privata. Tutti accorrono alla scuola di Stato perché H si passa senza ·esami. Perciò la scuola privata rimane senza alunni e non può funzionare. Ora i cattolici vogliono avere delle scuole proprie in concorrenza con le scuole dello Stato. Perché vogliono avere delle scuole proprie? Nella loro propaganda i cattolici mettono avanti soprattutto i difetti delle scuole pubbliche. In questo utilizzano tutto il nostro lavoro critico di questi ultimi venti anni; perché non ci sono stati critici piu spietati per i difetti della scuola che gli insegnanti i quali vivono nella scuola e l'amano. Solamente, noi critichiamo perché vogliamo riformare e migliorare la scuola pubblica. I cattolici criticano, perché vogliono sostituire alla scuola pubblica la scuola privata. Essi, inoltre, utilizzando il nostro lavoro critico, 930 BibliotecaGino Bianco

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