Scuola privata e scuola pubblica sta, anche riformista, sembra non vedere che c'è un problema politico della scuola. Il Gruppo parlamentare radicale, nell'ultimo ordine del giorno che votò, durante la crisi, parlò de omnibus rebus et de quibusdam aliis, ma si dimenticò che esiste un problema della scuola. La Massoneria, che prima della guerra lanciava campagne a getto continuo, anche quando non ce n'era bisogno, per la difesa della scuola laica, la Massoneria si è messa a fare il morto. (Commenti.) Aveva iniziato un processo contro i ministri massoni del ministero Nitti, ma non ha nulla da dire ai ministri massoni del ministero Giolitti. Il quale ministero Giolitti ha il privilegio di essere stato benedetto contemporaneamente da Don Sturzo, segretario generale del Partito clericale, (rumori e commenti) ... pardon del Partito popolare, e da Domizio Torrigiani, gran professore della muratoria italiana. Da sinistra. Si chiama Torrizio Damigiani. Salvemini. Ma, mentre i partiti, che dovrebbero continuare le tradizioni del Risorgimento, abbandonano la scuola, come si butta una ciabatta vecchia nella cassetta della spazzatura, il Partito popolare conduce una cam.,, pagna con metodo, intelligenza ed energia, sul problema scolastico. E noi dobbiamo essere grati al Partito popolare, perché bisogna proprio che il pro;- blema della scuola non sia piu un problema tecnico, non sia piu un problema di congressi professionali, ma diventi veramente un problema politico, che appassioni il paese. Dalle lotte, che ne sorgeranno, la scuola avrà tutto da guadagnare. Però bisogna che sia lotta leale, e bisogna parlarci chiaro. Non devono essere conquiste clandestine, per via di piccoli decreti-legge e provvedimenti amministrativi, i quali, coordinati abilmente gli uni cogli altri creino, con manovre di retroscena, uno stato di fatto, dal quale non ci si trovi a poco a poco accerchiati senza avere modo di reagire. (Rumori.) Onorevoli colleghi, io appartengo a nessun Gruppo, e questa è la mia debolezza e la mia forza. Vi prometto di trattare questo progr·amma con tutto il rispetto e la lealtà che si richiede da un cos1 alto interesse di cultura nazionale. L'on. Giolitti, quando dimostrò la sua volontà di correggere il suo passato anche col restituire il regolare funzionamento al Parlamento, ha annunziato di rinunziare bens1 ad emettere decreti-legge, ma si è riservato la facoltà di tali decreti, quando si tratti di revocare o di modificare decreti, non ancora convertiti in legge. Siccome i decreti-legge sono quattromila, e riguardano ogni materia umana e divina, ne consegue che l' on. Giolitti ha rinunziato a legiferare con nuovi decreti-legge, ma si riserva di legiferare modificando i vecchi decreti-legge. Vulgus vult decipi, si diceva ai bei tempi quando la gente capiva il latino. E poiché i decreti-legge hanno regolato molti problemi scolastici e specialmente gli esami, io desidererei sapere se il governo si riserva di ricorrere ad un decreto-legge anche per il problema degli esami di Stato. 928 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==