Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Il programma scolastico dei clericali offendere da liberali quali noi crediamo di essere. Datemi un Consiglio che sia garanzia della libertà degli insegnanti, della libertà della scienza. Le vivaci, continue interruzioni, estranee alle dormigliose consuetudini del Senato, a cui partecipava in persona finanche l'on. Giolitti, e la filastrocca di chiacchiere con cui il ministro Rava fece le viste, poco dopo, di rispondere all' on. Scialoja senza rispondere affatto, dimostrano che l' on. Scialoja aveva messo proprio i piedi nel piatto. Nel 1913, discutendo quest'argomento nell'Unità 3 (13 giugno 1913), io scrivevo: "La elezione dei deputati e dei senatori pel Consiglio Superiore diventerà certamente, non appena sia possibile, una delle piattaforme dell'alleanza fra conservatori e clericali. Non potendo avere, per ora, al Consiglio Superiore il Banco dei vescovi, come fu in Francia fino al 1877, i clericali procureranno, grazie alla legge del 1909, di avere un banco di deputati eletti dai vescovi e di senatori amici di vescovi." Le previsioni del 1909 e del 1913 si sono realizzate, anche prima di quanto non si prevedesse allora: nel 1920 l' on. Meda, con un solo salto, è entrato nel Consiglio Superiore e nella Giunta del Consiglio Superiore. Una delle prime riforme che dovrà proporsi la nuova democrazia italiana, dopo che sarà riuscita a spazzar via da sé i relitti di questi ultimi vent'anni, sarà questa: ridare al Consiglio Superiore della P. I. quella assoluta indipendenza dai corpi politici, che è condizione indispensabile alla libertà della scuola - intesa nel senso autentico, cioè liberale, e non nel senso equivoco, che dànno alla formula i clericali. IV Il problema della scuola alla Camera dei deputati nel 19201 Salvemini. Venendo alla politica interna, la caratteristica della nuova situazione parlamentare è data dal fatto che quella, che sotto l' on. Nitti era una semplice intesa fra il Gruppo del Partito popolare ed il governo, è diventata con l'on. Giolitti una vera e propria salda ed ufficiale alleanza. "Nulla è piu utile," diceva il principe di Metternich, "che l'alleanza fra l'uomo ed il cavallo. Solamente bisogna sapere chi fa la parte dell'uomo e chi fa la parte del cavallo. Nell'attuale alleanza a chi tocca l'ufficio dell'uomo, a chi quello del cavallo? (Commenti. Interruzioni al centro A . . ) I 'I I' gttaztone. ', 1, 1 La posizione strategica di tutte le alleanze di questo genere, dal tempo di Montalembert ad oggi, è stata sempre il problema della scuola. In questo momento, la borghesia liberale, democratica, radicale, riformi3 I clericali e l'Università. [N.d.C.] t Dalle Discussioni della Camera dei Deputati, 2 luglio 1920. [N.d.C.] 927 BibliotecaGino Bianco

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