Srnola privata e scuola pubblica a richiamare l'attenzione dei lettori, m quest'ora gng1a di compromessi e di abdicazioni. Con la legge del 19 luglio 1909, auspice l'on. Giolitti ed essendo ministro della Istruzione il massone Luigi Rava, prendendosi pretesto da un aumento di 150 lire al mese di stipendio concesso ai professori universitari, fu riformato il Consiglio Superiore, facendolo eleggere solo per un terzo dagli insegnanti, e affidando la nomina di un altro terzo al ministro, e la elezione, a scrutinio segreto, dell'altro terzo al Senato e alla Camera. La riforma passò alla Camera senza discussione. Il pericolo di quella legge fu notato al Senato, durante la discussione, dall'on. Scialoja, attuale ministro degli Esteri. Con la legge che ora discutiamo - egli osservò nella tornata del 15 luglio 1909 noi faremo entrare nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sei delegati della Camera e sei del Senato. La introduzione dell'elemento politico nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione può essere un pericolo per la libertà della scienza e dell'insegnamento. Noi oggi certamente, mentre la nostra vita politica è talmente pacata, non vediamo generarsi correnti pericolose in un senso o nell'altro; ma un giorno che verrà, che non sappiamo se sarà prossimo o se sarà lontano, ma verrà perché non possiamo sperare di vivere sempre nella placida quiete attuale, noi potremmo avere una maggioranza clericale (interruzioni) e se guardiamo all'esperienza di altri popoli ... Voci. No, no. Scialoja, ... dobbiamo affermare che l'avremo (rumori, interruzioni) ... Non la vedremo forse noi che siamo vecchi, ma i nostri figli la vedranno, e vedranno forse anche un Ministero socialista (interruzioni). Sono fatti avvenuti nel Belgio, in Francia e non vi è ragione che non avvengano in Italia. Verrà il giorno in cui il governo sarà in mano di un partito politico estremo, l'azione del quale non si limiterà al governo quotidiano dello Stato, ma si sforzerà di dare un indirizzo allo spirito generale del paese. È evidente che la prima cosa che cercherà di fare il partito clericale sarà quella di impadronirsi dell'insegnamento. Ebbene, quando avremo costituito un Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione a base politica, invece di avere in esso il supremo tutore dell'insegnamento contro ogni influenza politica, il supremo tutore della scienza contro ogni invasione estranea, avremo un organo di influenza dei partiti politici sull'insegnamento superiore e per conseguenza sulla scienza. Mi si dirà: siete esagerato. Ma so anch'io che non saranno quei dodici untorelli che faranno oggi perire la scienza e l'Università italiana; ma un giorno potranno essere pericolosi. Quando io sedevo al Consiglio Superiore come presidente, avevo dietro di me il ritratto di Galileo Galilei, il quale fu condannato da un Consiglio ... Voci. Non superiore. Scialoja. ... supremo composto dai primi uomini (rumori) di quel tempo, e solo per ragioni religiose, che erano anche politiche (rumori). Il Cardinale Bellarmino era uno dei primi uomini di quel tempo (interruzioni). Ciò non accadrà oggi. Voci. No, no. Scialoja. Ma purtroppo da qui a cinquant'anni potrà accadere (interruzioni). Le leggi si fanno perché possano funzionare sempre (interruzioni). Giolitti (Presidente del Consiglio, ministro dell'Interno). Un governo di quel genere farà le leggi che crederà a lui favorevoli. Scialoja. Non credo: esso almeno potrebbe trovare resistenza ed opposizioni nelle vecchie tradizioni di libertà e di indipendenza; ma voi, ora, invece gli preparate la str<1da... (rumori vivissimi). Noi dobbiamo opporci ad ogni influenza politica in materia scientifica e didattica. È un santo principio questo, che non si deve in alcun modo 926 BibliotecaGino Bianco
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