Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

- Scuola privata e scuola pubblica zie e trattative di retroscena col governo di "colui che detiene." Meno che mai è opportuno parlarne, specialmente dopo che una riforma del Consiglio Superiore proprio nel senso desiderato dai clericali, è stata compiuta nel 1909.4 La elezione dei deputati e dei senatori al Consiglio Superiore diventerà certamente, non appena sia possibile, una delle piattaforme dell'alleanza fra conservatori e clericali. Non potendo avere, per ora, al Consiglio Superiore il banco dei vescovi, come fu in Francia fino al 1887, i clericali procureranno, grazie alla legge del 1900, di avere un banco di deputati eletti dai vescovi e di senatori amici dei vescovi. Il pericolo fu notato al Senato, durante la discussione della legge, con la solita acutezza e sicurezza del sen. Scialoja.5 Non sarà privo d'interesse notare che nella Camera quegli stessi deputati mangiapreti dell'Estrema Sinistra, che avevano fatto cadere il progetto di legge precedente che non toccava il Consiglio Superiore, non fecero nel 1909 nessun atto di opposizione alla riforma del Consiglio Superiore, nonostante che fin dall'8 maggio fossero stati messi sull'avviso da un articolo dell'Avanti! Libera docenza e Università libere Un'altra via per acquistare nelle Università una maggiore influenza, è quella di utilizzare l'Istituto della libera docenza. Il diritto concesso dalla legge Casati ai privati, che ne vengono gmdicati capaci da una Commissione tecnica, di dettare nelle Università corsi di- lezioni aventi efficacia legale pari a quella dei corsi dei professori ufficiali, è una facoltà - spiega ìl Rezzara - della quale i dotti e gli studiosi cattolici possono approfittare con vantaggio della verità e della scienza. Si pensi che in questa maniera, senz'altro aiuto che il parere della buona vòlontà degli studiosi cattolici, noi potremmo avere, nel seno stesso delle Università, tutelati dalle stesse leggi, difesi dagli stessi ordinamenti, sovvenuti dalle loro rendite dai loro uffici e locali, potremmo avere al lato dell'insegnamento ufficiale un insegnamento libero, nostro, eguagliato in tutto a quello. E si noti, che, non potendo facilmente avere in parecchie Università altrettanti privati insegnanti di sani princip1 quanti ve n'hanno dei pubblici, si potrebbe però chiamare il concorso di quanti ne sono capaci in una sola Università, e presentare in essa completo l'insegnamento privato di una o piu 4 La legge 8 aprile 1906, n. 1401, sullo stato giuridico degli insegnanti delle scuole secondarie modificò profondamente la costituzione delle sezioni, istituendo una sezione unica della Giunta del Consiglio Superiore per l'insegnamento secondario composta di otto membri di cui quattro consiglieri membri scelti dal ministro, di un preside o direttore e di due professori ordinari (titolari) da almeno sette anni di scuole medie governative, di un preside o direttore o professore ordinario (titolare) da almeno sette anni delle scuole medie pareggiate. Questa Sezione fu soppressa col R.D. 16 luglio 1923, n. 1753. [N.d.C.] 5 Vittorio Scialoja (1856-1933). Senatore nel 1904. Fu presidente del Consiglio Superiore della P. I. e dell'Accademia dei Lincei. Varie volte Ministro nei Gabinetti Sonnino (1909-1910), Boselli (1916-1917), Nitti (1919-1920). Presiedette durante la guerra la "Unione Generale degli Insegnanti per la Guerra." [N.d.C.] 922 BibliotecaGino Bianco

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