Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Il programma scolastico dei clericali del nostro sogno liberale. E vinceremo. Perché contro la scienza e contro la civiltà portae inferi non praevalebunt. Ma ciò che impensierisce davvero nella riforma clerico-massonica, è l'aumento di corruzione che essa porterà nei nostri costumi universitari. Il male che i politicanti fanno oggi nelle Università, sarà aumentato in proporzione della loro cresciuta influenza. Oramai nessun professore potrà piu sperare una nomina, una promozione, un trasferimento - per quanto legittimi - se non si rivolgerà ad un senatore o a un deputato. Bisognerà rivolgersi al politicante non solo per sollecitare l'ingiustizia, ma anche per ottenere la giustizia. E bisognerà pagarlo: facendogli il galoppino elettorale nelle elezioni o funzionando da sparafucile della sua clientela scientifica. Uno degli spettacoli piu nauseanti della nostra vita pubblica è la smania che hanno i professori universitari d'essere deputati, quasi che la dignità di deputato sia superiore a quella di maestro della gioventu e di conduttore di anime. Gli è che, già ora, l'essere deputato, oltre che professore, significa godere nell'amministrazione scolastica di una influenza enorme a vantaggio di sé, dei propri parenti, dei propri amici, dei propri adu- ~ latori. E chi non ha ingegno e dottrina e onestà sufficienti per conquistarsi col lavoro scientifico e con l'azione scolastica una influenza legittima fra i colleghi, cerca di giungervi pel viottolo fangoso del politicantismo ministeriale. Se cos1 è oggi, che cosa sarà domani dopo che la legge Giolitti-RavaBattelli sarà approvata? I professori universitari, che fin'ora hanno lasciato le mani libere al presidente della loro associazione, contentandosi di borbottare sottovoce, sono disposti a vendere anch'essi al politicantismo clerico-massonico, per 150 lire di aumento negli stipendi mensili, la indipendenza scientifica ed ogni ultimo avanzo di moralità nell'Università italiana? Sono essi degni del miglioramento economico, che essi chiedono e che Giolitti dà stringendoli nello stesso tempo al collo col laccio della riforma del Cònsiglio Superiore? Oppure questo laccio è la sola cosa che essi meritano, e piu che di un aumento di stipendio sono degni di essere cacciati dalle Università a pedate nel sedere e a sferzate sulla faccia? E l'Estrema Sinistra, che combatté aspramente la legge nell'estate passata, quando non si parlava di riforma del Consiglio Superiore, e perciò Giolitti e i clericali non volevano arrivasse in porto, la lascerà passare tranquillamente oggi che è fortemente voluta da Giolitti e che sarà votata anche e soprattutto dal gruppo clericale? L'Estrema Sinistra, che ha fatto l'anno scorso una casa del diavolo per un orticello regalato ai frati e per· qualche corazzata adoperata in feste religiose, capirà che sulla riforma del Consiglio Superiore c'è da fare una· grande battaglia anticlericale? 917 BibliotecaGino Bianco

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