Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Appendice I L' attentato1 Discutendosi nel 1881 la riforma del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, il senatore Giorgini2 faceva osservare che, nel costituire questo supremo organo direttivo della vita scolastica di un paese, il legislatore può proporsi due fini diversi, ai quali conducono due diverse vie. Se il Consiglio Superiore deve presiedere al sistema scolastico del paese col solo preciso intento di curare la piu intensa produzione scientifica nelle Università e la piu larga diffusione della cultura mediante le scuole secondarie e popolari, senza alcuna preoccupazione degli effetti sociali e politici che il lavoro scientifico e l'opera scolastica abbandonate del tutto a se stesse posson produrre, il Consiglio Superiore deve essere formato da elementi esclusivamente tecnici. Se, invece, il legislatore si preoccupa dei possibili effetti politici e sociali della scienza e della cultura non disciplinate, e si rifiuta di riconoscere alla scuola una posizione autonoma di fronte alle altre istituzioni dello Stato, e la considera come un semplice mezzo per far prevalere nel pensiero nazionale l'una piuttosto che l'altra corrente di idee politiche e sociali mediante la protezione di determinate forme di produzione scientifica e mediante la diffusione di determinate forme di cultura, allora il Consiglio Superiore dev'essere formato con criteri politici e deve essere nominato dalle autorità politiche. In Francia, finché prevalse nella vita pubblica il partito clericale, i vescovi ebbero nel Consiglio Superiore i loro rappresentanti, i quali vegliavano al mantenimento del clericalismo scolastico, nelle nomine degl'insegnanti, nella elaborazione dei regolamenti, nelle ispezioni, nei libri di testo, nei programmi ecc. Uno dei primi atti del grande ministero anticlericale presieduto da J ules Ferry3 fu l'abolizione del "banco dei vescovi" nel Con1 Da "I Nostri Doveri," di Palermo, del .30 giugno - 15 luglio 1909. [N.d.C.J 2 Giovanni Battista Giorgini (1818-1908). Deputato di Siena, Massa Carrara e Capannori nelle Legislature VII, VIII, X, XI. Senatore nel 1872. [N.d.C.] 3 Jules Ferry (1832-1893). Uomo politico. Laureato in legge si dedicò ben presto al giornalismo, assumendo la redazione del "Tempo Libero." Deputato repubblicano di Parigi nel 1869, nell'anno successivo fu chiamato alla prefettura della Senna ed ebbe gran parte nella repressione della rivolta del 31 ottobre 1870. Nel 1872 dal Thiers fu nominato ministro di Francia ad Atene. A partire dal 1879 ebbe a tre riprese il portafoglio dell'istruzione pubblica e organizzò gradualmente la scuola di Stato in contrapposizione a quella delle Congregazioni religiose. Nel 1880 divenne presidente del Consiglio dei ministri ed applicò contro i gesuiti e le Congregazioni non autorizzate leggi atte a limitare l'influenza politica degli ordini religiosi. Nel marzo 1882 fece approvare un disegno di legge sulla gratuità dell'insegnamento elementare. Il primo Ministero Ferry coincise con -uno dei maggiori periodi dei tensione franco-italiana, per la questione di Tunisi, avendo egli iniziato l'espansione coloniale francese. Nel 1887 presentò la sua candidatura a presidente della Repubblica, ma dovette ritirarla per l'opposizione dei. radicali, guidati da Clemenceau, la quale ebbe pure come conseguenza un attentato da cui il Ferry usci ferito, e che fu poi causa della sua morte. [N.d.C.] 913 BibliotecaGino Biant;O

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