Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Il programma scolastico dei clericali folk) noi socialisti solevamo ripetere che "la religione è affare privato." Risolvevamo con coraggio stupefacente tutti i problemi economici e politici di questo mondo, ma non ci occupavamo dell'altro mondo. Nelle nostre "belle giornate di propaganda" non esprimevamo mai nessuna opinione sui problemi teologici, di cui si occupavano le religioni. Comincio a non capire se sono d'accordo o no con De Bartolomeis, quando leggo nel suo scritto che i socialisti non dovrebbero assumere come insegna obbligatoria neanche il "laicismo" e che questo sarebbe "cadere in una astrattezza illuministica, e, cosa piu grave, negare la libertà ideolo- . " g1ca. La ideologia del laicismo nega alle autorità ecclesiastiche il diritto di mettere legalmente a servizio delle loro ideologie le autorità secolari. Le autorità ecclesiastiche hanno il diritto di "consigliare" i fedeli, e magari di condannarli al fuoco eterno, ma nell'altra vita. Se avessero la facoltà di "imporre" giuridicamente a fedeli e non fedeli i loro consigli e le loro condanne in questa vita, i loro consigli diventerebbero "leggi." I peccati diventerebbero delitti. Il laicismo nega alle autorità ecclesiastiche la facoltà di trasformare i peccati in delitti. Esso - inteso in questo senso, - e non so in quale altro senso si possa intendere - è.la secolarizzazione delle istituzioni politiche. Anch'esso si fonda su una ideologia - una ideologia, che i socialisti hanno ereditata dai liberali del secolo XIX, come questi la ereditarono da quegli illuministi del secolo XVIII, che oggi è moda disprezzare secondo l'insegnamento della filosofia idealista. Il diritto canonico, che ebbe negli antichi regimi forza di legge, perdé questa forza nei regimi secolarizzati del secolo XIX. Diventò un precetto morale per chi volesse liberamente accettarlo. Debbono i socialisti rimanere indifferenti innanzi ai tentativi di restituire il valore di legge al diritto canonico - e questo in omaggio alla libertà ideologica? Se De Bartolomeis sta per la libertà non solo dalle ideologie teologiche della Chiesa cattolica e di qualunque altra Chiesa, ma anche dalla ideologia laica, può avere ragione, e può avere torto. Ma è fuori del pensiero socialista, quale lo hanno sempre inteso tutti i socialisti. Se non consente al diritto canonico di ridiventare legalmente obbligatorio, non vi è nessuna ragione per negargli un posto nel movimento socialista, anche se a questa posizione laicista arriva non attraverso la ideologia illuminista, ma qualche altra ideologia, ·per esempio quella di Benedetto Croce. Non solo la teologia, ma anche la filosofia (illuminista o no), e l'arte, e la moda nelle vesti, e l'amore, e la cucina, e molte altre infinite attività individuali debbono rimanere libere di ogni controllo legale, finché non provochino turbamento nell'ordine pubblico. Quindi un Partito socialista, che sapesse quello che deve volere, non renderebbe obbligatoria l'adesione alla filosofia illuminista piu che alla filosofia di Croce con rispetto parlando, e non" ne condannerebbe nessuna. Alla concezione laica del governo secolare si può arrivare da molte e diverse ideologie. Tutte le vie conducono 907 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==