Scuola privata e scuola pubblica morale, e nega allo Stato la competenza di rilasciare per mezzo dei suoi funzionari diplomi aventi valore legale. Ciascuna scuola istruisca i suoi alunni come crede. Il pubblico sceglierà a suo tempo. Ma per gli uffici pubblici? Qui è il nodo. L'ammissione ai pubblici uffici, e in generale la concessione di attestati di capacità, aventi valore legale, deve essere - secondo la dottrina clericale - affidata a commissioni miste di insegnanti delle scuole private e di funzionari dello Stato. Queste commissioni miste possono funzionare sia come commissioni di esami alla fine di ciascuna scuola, ed essere composte di insegnanti pubblici e di insegnanti privati della scuola parallela; sia all'ingresso dei pubblici uffici come commissioni di concorso, e constare di insegnanti privati e di delegati governativi. Il coronamento di questo sistema, dovunque è possibile, è la fondazione di università cattoliche in concorrenza con le università dello Stato, e la pretesa che i diplomi di laurea siano concessi da commissioni delle stesse università private o da commissioni miste. Fu questa, per esempio, in Francia, l'ultima grande conquista clericale (1876). Il risultato di questo sistema, quando si può ottenere, è che, attraverso le commissioni miste, gl'insegnanti clericali subiscono bensf il controllo degli insegnanti pubblici, ma lo fanno anche subire alla loro volta. E basta che l'insegnante pubblico sia anch'esso clericale, o uno scettico, o un vile, o un ciuco - e ci penseranno sempre le forze di retroscena, di cui è ricco il partito, a influire sulle scelte - perché non resti in piedi a funzionare sul serio che l'insegnante privato, a tutto vantaggio della scuola privata. Capitolo terzo I clericali e la scuola in Italia1 Il programma scolastico dei clericali italiani è analogo a quello dei cattolici di tutti gli altri paesi: la conquista della scuola in tutti i suoi gradi, con quei mezzi che secondo la varietà delle condizioni locali appaiono piu opportuni a ricostituire con la maggiore rapidità e sicurezza possibile il monopolio scolastico della Chiesa cattolica. 1 Da "L'Unità," 16 maggio 1913. [N.d.C.] 902 BibliotecaGino Bianco
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