Il programma scolastico dei clericali e) la Chiesa cattolica, grazie alla sua diffusione internazionale e nello stesso tempo alla sua gerarchia accentrata, è la sola organizzazione che sia in grado di sovvertire sistematicamente le comunità povere col superfluo che le proviene dalle oblazioni delle comunità ricche. 4. La questione degli esami Ora il riconoscimento completo e incondizionato della libertà d'insegnamento non si può avere finché manchi la sanzione finale di questa libertà: cioè la libertà degli esami. Nella società moderna, abolito ogni privilegio giuridico della nascita e della ricchezza, stabilito il principio che la classificazione sociale deve essere regolata secondo il merito di ciascuno, e che l'esercizio delle professioni e dei pubblici impieghi dev'essere subordinato al possesso di un determinato livello di cultura, la scuola è diventata uno degli organi piu delicati della struttura sociale, in quanto essa esercita la funzione non solo di istruire e di educare, ma anche di accertare la capacità ed assegnare a ciascuno. il suo posto nella gerarchia sociale. Siffatta funzione selettrice e classificatrice non può essere, logicamente e moralmente, affidata che alle scuole di Stato. Mentre, anzi, la funzione educatrice può essere abbandonata anche del tutto alle scuole private, la funzione politica della selezione e della classificazione non può essere esercitata che da funzionari pubblici, indipendenti dagli alunni che devono classificare. Un insegnante privato, pagato direttamente dagli alunni o da un'associazione privata che ha l'interesse a raccogliere nelle sue scuole il maggior numero possibile di alunni, può essere senza dubbio un buon educatore, ma non può essere che un pessimo esaminatore, perché non ha di fronte agli alunni l'indipendenza economica necessaria. Nelle società democratiche moderne, pertanto, la concessione di titoli di studio aventi valore legale per l'esercizio delle professioni e per il conseguimento di uffici pubblici, non può essere che funzione di Stato: è questo il principio che i francesi chiamano il monopolio universitario. Ma questo monopolio minaccia di distruggere la chiave di volta nella libertà d'insegnamento della Chiesa. A che varrebbe alla Chiesa educare liberamente i suoi alunni, se questa educazione non potesse essere certificata legalmente dalla stessa gerarchia ecclesiastica la quale ha presieduto agli studi, e se gli alunni foggiati attraverso il meccanismo educativo della Chiesa cattolica non potessero trasformare sepz'altro in valori economici i loro studi, ma dovessero passare attraverso un controllo finale, indipendente dalla gerarchia ecclesiastica? Per risolvere questo problema - che è il vero centro strategico della battaglia - la Chiesa rivendica, dove può, per i privati e per le loro associa- . zioni la piu assoluta libertà di rilasciare diplomi di studi aventi valore 901 BibliotecaGino Bianco
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