Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica Essa è formata da tutti gli arcivescovi e vescovi della regione, e da un numero eguale di laici designati dal governo. Fra questi i vescovi, solidamente compatti, trovano sempre un certo numero di voti per costituire la maggioranza. Questa sezione, per le scuole cattoliche, designa gli ispettori, approva i libri di testo, distribuisce i fondi, controlla la disciplina. 2 3. Dalla libertà al monopolio In generale, possiamo dire che l'atteggiamento dei clericali di fronte al problema scolastico varia col variare dei rapporti di fatto e di diritto fra il clero cattolico e le autorità secolari. 1. Nei paesi in cui il cattolicismo non solo è legalmente religione di Stato, ma anche è di fatto predominante nella vita pubblica, la Chiesa esige il monopolio dell'istruzione, e si serve della sua forza politica per mantenere le sue scuole a spese dello Stato, e per ostacolare e magari vietare legalmente l'esistenza delle altre scuole. 2. Nei paesi, in cui il cattolicismo si trova ad essere, di fatto, predominante nelle pubbliche amministrazioni dopo un periodo di prevalenza liberale e di fronte all'esistenza di una vecchia scuola di Stato, i clericali esigono per le loro scuole separate la libertà di insegnamento e sussidi senza nessun controllo o con controlli illusori; e nello stesso tempo cercano di fare andare di male in peggio le vecchie scuole di Stato, in modo che a un dato momento restino in piedi le sole scuole private clericali, e si formi a poco a poco un monopolio di fatto, suscettibile di essere prima o poi trasformato iu monopolio di diritto. 3. Nei paesi in cui i clericali sono politicamente in minoranza, si limitano a chiedere la sola libertà d'insegnamento, e tutto quel che possono via via ottenere di ingerenza nella scuola di Stato, in attesa che sia possibile passare da questa terza fase di azione alla seconda, e dalla seconda alla prima. Arrivare al monopolio attraverso la libertà: questa è ovunque la formula che riassume la tattica clericale. La quale ha per base le seguenti condizioni di fatto: a) in regime di libera concorrenza, la Chiesa cattolica è sicura di far prevalere le sue scuole su quelle di qualunque altra confessione religiosa od associazione privata, perché essa sola possiede un personale celibatario, organizzato nelle congregazioni religiose, il cui costo è infinitamente inferiore a quello di qualunque scuola tenuta da insegnanti laici, aventi i bisogni giornalieri di tutti gli altri uomini; b) la Chiesa cattolica è fra le organizzazioni private quella che possiede la maggiore capacità di raccogliere i fondi necessari al mantenimento di scuole proprie; 2 Vedi SIEGFRIELD, Le Canada, Paris, Colin, 1906, pp. 80 sgg. 900 BibliotecaGino Bianco

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