Il programma scolastico dei clericali <lamenta. E il partito clericale, dopo la caduta definitiva della dinastia borbonica, abbandonato il programma della abolizione della scuola di Stato, dové limitare un poco le sue ambizioni, e chiese, oltre alla libertà delle proprie scuole, il diritto delle autorità ecclesiastiche a sorvegliare le scuole dello Stato e ad imporre ad esse programmi, insegnanti, .µietodi d'insegnamento. Cos1 la Francia nel 1833 - dopo che Luigi Filippo, rotta ogni alleanza coi rivoluzionari, sperò consolidare la sua dinastia con una politica conservatrice e clericale, - ebbe la legge Guizot, che non solo assicurava alle scuole private tenute dal clero la piu assoluta libertà, ma anche dava all'insegnamento religioso il primo posto nelle scuole elementari, e introduceva di diritto i curati nei comitati di sorveglianza su queste scuole. La rivoluzione del '48, la paura del comunismo, il bisogno che aveva Luigi Napoleone di appoggiarsi ai clericali per condurre a buon porto la restaurazione dell'impero, ebbero per effetto la legge Falloux del 1850, secondo la quale una rappresentanza dei vescovi entrava di diritto nel Consiglio Superiore della P. I. e nelle amministrazioni scolastiche provinciali, ed essere ministro del culto era considerato come abilitazione all'insegnamento. La rivoluzione comunarda del 1870 fruttò alla Chiesa ancora altre conquiste analoghe. La disfatta clerico-monarchica del 1876 arrestò i progressi del clericalismo. Questo di mano in mano perdé tutte le conquiste del cinquantennio anteriore. In Belgio, la Chiesa ha seguito un'altra tattica: impadronitasi del governo nel 1884, ha disorganizzato le scuole pubbliche, ed ha sostituito alle scuole pubbliche decadenti una larga rete di scuole private ecclesiastiche, le quali aspirano ad essere mantenute totaimente a spese dello Stato. È questo il sistema della libertà sussidiata. Il clero amministra le scuole, e il governo le paga. Dove la Chiesa non può conquistare sui poteri dello Stato un'influenza sufficiente per controllare o disorganizzare le scuole altrui, si limita a difendere gelosamente la libertà delle scuole proprie. Cosf nel Canadà la minoranza francese-cattolica, meravigliosamente irreggimentata dal clero secolare e regolare, appoggiandosi ai diritti che le vengono dal Quebec Act del 1774, si oppone ad ogni tentativo d'introdurre una scuola comune agli alunni di qualunque religione, e difende intransigentemente il principio della scuola separata, libera, confessionale: separata, affinché non s'incontrino nella stessa scuola alunni di religione diversa; libera, perché l'autorità ecclesiastica non ammette intervento estraneo nelle proprie scuole; confessionale, perché la separazione e la libertà non sono che le condizioni preliminari necessarie al piu rigido confessionalismo. Al governo i cattolici chiedono che si limiti a sussidiare le scuole separate in proporzione degli alunni. Il Consiglio Superiore dell'Istruzione si divide in due sezioni, una delle quali è riservata esclusivamente alla sopraintendenza delle scuole cattoliche. 899 s·lbliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==