Scuola privata e scuola pubblica che, purtroppo, non sono mai stati rispettati, con danno della scuola pubblica e con la corruzione della scuola privata. La scuola pubblica laica quale noi la pensiamo e la vogliamo, non può non essere direttamente combattuta o indirettamente minata dal partito clericale. La gerarchia cattolica ha il suo programma scolastico nettamente precisato. Per essa una sola è la verità, uno solo è il bene. Chi non è con lei è contro di lei. Niente libertà di pensiero, niente libertà di stampa, niente libertà d'insegnamento. Una sola fede, un solo pastore, una sola legge. La politica scolastica del partito clericale non può essere, quindi, in Italia che una sola: deprimere la scuola pubblica, non far nulla per migliorarla o piu largamente dotarla; favorire le scuole private confessionali con sussidi pubblici, con sedi d'esami, con pareggiamenti; rafforzata a poco a poco la scuola privata confessionale e disorganizzata la scuola pubblica, sopprimere al momento opportuno questa e presentare come unica salvatrice della gioventu quella. Programma terribilmente pericoloso, perché non richiede nessun sforzo di lotta aperta ed attiva, ma solo una tranquilla, costante inerzia, troppo comoda per i nostri burocrati e per i nostri politicanti, troppo facile per la oligarchia opportunista che ci governa. Capitolo secondo Il programma scolastico dei clericali1 1. La "libertà d'insegnamento" Per libertà d'insegnamento, s'intendono, e spesso si confondono, due fatti diversi. Dato che lo Stato debba mantenere scuole proprie, ad esclusione o in concorrenza con le scuole private, la libertà d'insegnamento è il diritto che ha l'insegnante, scelto e rimunerato dallo Stato, di insegnare, nella scuola dello Stato, quelle teorie che egli ritiene vere, anche se vanno contro le convinzioni e contro gli interessi di quei gruppi politici, che via via si trovano a prevalere nell'amministrazione dello Stato. Oppure la libertà d'insegnamento è il diritto, che i privati hanno di creare scuole libere, in concorrenza o ad esclusione delle scuole dello Stato, e di 1 Da ~'L'Unità," 28 febbraio 1913. [N.d.C.] 896 BibliotecaGino Bianco
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