Il programma scolastico dei clericali Questa può essere un utile campo di esperimenti pedagogici, rappresentare sempre un pungiglione ai fianchi della scuola pubblica, e obbligarla a perfezionarsi, senza tregua, se non vuole esser vinta e sopraffatta. Eppoi, se nelle città, in cui abito, le scuole pubbliche funzionassero male, e vi fossero scuole private che funzionassero meglio, io vorrei essere pienamente libero di mandare i miei figli a studiare dove meglio mi aggrada. Lo Stato ha il dovere di educar bene i miei figli, se io voglio servirmi delle sue scuole. Non ha il diritto di impormi le sue scuole, anche se in esse i miei figli saranno educati male. E non è proprio questa l'ora, in cui piu sincera e piu aspra e io direi anche piu eccessiva è la critica che noi stessi facciamo delle nostre scuole, non è proprio questa l'ora piu adatta a chiedere la soppressione delle scuole private. Queste certo in Italia vanno quasi tutte malissimo. Non sono, come ha detto il Lombardo-Radice, che brutte copie delle scuole pubbliche. E le scuole private laiche zoppicano assai piu che le scuole private clericali. Ma invece di gridar tanto al fuoco in casa altrui, procuriamo di spegner bene il fuoco in casa nostra. Miglioriamo la nostra scuola, facciamone un centro d'attrazione irresistibile per tutti, e lasciamo che le scuole private vivano come meglio o come peggio possono o sanno. Solamente, a queste scuole private, i pubblici poteri non devono concedere sussidi o protezioni di sorta. Non devono largire sedi di esami o pareggiamenti. Le sole scuole pubbliche devono concedere certificati di studio aventi valore legale. E gli esami per l'acquisto di questi certificati devono essere ordinati in modo che i giovanetti non rimangano, come avviene oggi, per esempio, durante tutti i cinque anni del ginnasio, affidati senza controllo alla scuola privata, senza che le famiglie abbiano alcuna maniera di saggiare l'opera della scuola, e quando si avvedono dei suoi cattivi resultati non sono piu a tempo per riparare. Quest'obbligo di frequenti esami nelle scuole pµbbliche è la sola efficace sorveglianza possibile sulle scuole private. Ed è la sola legittima, oltre quella igienica e morale, a cui nessuna comunità pubblica o privata può rifiutarsi. Quando noi, istituendo quest'obbligo, avremo messo le famiglie in grado di distinguere dagli effetti le scuole buone dalle scuole cattive, queste in breve falliranno, e quelle fioriranno. E sarà un bene per tutti che fioriscano. Di esse lo Stato non dovrà occuparsi, che per imitarle. E deve pienamente rispettare nel suo stesso interesse la loro libertà d'insegnamento. Il solo vincolo, che a mio vedere lo Stato abbia la facoltà di imporre, è che il loro personale direttivo ed insegnante sia regolarmente abilitato dalle autorità scolastiche dello Stato. Perché se non si può essere né medico, né ingegnere, né chauffeur senza una abilitazione legale, sarebbe strano che sfuggissero a quest'obbligo proprio coloro che si vogliono dedicare alla piu delicata e piu difficile delle funzioni sociali. In fondo in questo campo, in Italia, non c'è da far altro che rimaner sempre fedeli ai princip1 liberalissimi sanciti dalla legge Casati: princip1, 895 s·ibliotecaGino Bianco
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