Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica strumento di propaganda religiosa. Ma con tutti 1 suoi commenti eruditi e filologici e allegorici, e coi pie' fermi e coi quattro cerchi e le tre croci, è divenuta seccante, è divenuta odiosa. Per fortuna parecchi insegnanti trovano nel loro ingegno e nell'affetto per la scuola la forza di reagire contro le tendenze perniciose dell'ambiente in cui sono cresciuti. Essendo stati seccati mortalmente dai loro maestri, cercano d'istinto nuove vie per non seccare altrettanto i loro discepoli. E basta che in una scuola entri a insegnare un uomo veramente vivo, perché tutte le anime degli alunni vibrino di un tono piu rapido e piu intenso, e si raccolgano con fervido affetto intorno all'opera di quell'unico maestro che sa metterle in moto. Quella diventa la materia principale, la materia fondamentale, la materia unica della scuola, che è professata dall'insegnante che ha piu alto l'ingegno e piu caldo il cuore. Da essa si sprigiona tanta forza di educazione intellettuale e morale, che anche le materie insegnate dagli uomini morti ne vengono invase, vivificate, s0rrise. Io conosco un liceo, in cui il professore d'italiano è una bestia, ma gli alunni scrivono splendidamente in italiano per merito del professore di... fisica. La vita è sempre piu forte della morte. Sta ad ogni modo il fatto che nelle mani di molti, di troppi fra i nostri colleghi, la scuola laica non è che un cadavere laico. In questo cadavere laico è urgente che noi mettiamo il vigore della vita. Poco serviranno a quest'uopo le riforme delle leggi, se non cominciamo noi per conto nostro, senza chiedere l'aiuto di nessuno, a riformare la coscienza nostra, ad abbandonare l'erudizione frammentaria, a guardar con occhi di amore la vita che ci turbina d'intorno, a portare nella scuola qualche scintilla del grande incendio che illumina e consuma l'umanità, a stampare meno memorie erudite e ad avere piu idee, ad abbandonare la nobile toga del professore per vestire l'umile camiciotto del maestro. 7. Le scuole private Poche parole, finalmente, a proposito delle scuole private. È molto diffuso fra noi il desiderio che sia proibito l'insegnamento privato. Ma anzitutto una proibizione di questo genere sarebbe assai difficile farla rispettare. - Che cosa è una scuola privata? Potremmo mai proibire alle famiglie di avere precettori privati? Potremmo mai proibire a un privato di raccogliere dieci alunni in casa propria per istruirli? Agli stessi alunni delle scuole nostre potremo noi mai dare tutta la cultura - anche la musica! - di cui ciascuno ha bisogno? Non dovremo lasciare alla scuola privata la cura di integrare in molti casi l'opera della scuola pubblica? A parte le difficoltà materiali insuperabili, che renderebbero vana ogni legislazione giacobina contro le scuole private, io non credo che la scuola pubblica avrebbe molto da guadagnare dalla scomparsa della scuola privata. 894 BibliotecaGino Bianco

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