Il programma scolastico dei clericali monaco. E viceversa molti laici realizzano anche troppo felicemente in sé il tipo suddescritto del prete, e sono infinitamente piu ciechi e piu intolleranti e piu illiberali di moltissimi preti. E sono questi - vestano o non vestano abito talare - che noi dobbiamo volere esclusi da tutte le scuole. Se noi ci mettiamo sulla via delle esclusioni legali a priori, in base a criteri esteriori e arbitrari, nessuno potrà mettere piu un limite alle esclusioni. La nostra scuola diventerà arena aperta a tutte le intolleranze e a tutte le iniquità. Escludendo i sacerdoti dall'insegnamento, voi distruggete la piu potente causa di attrazione, che oggi li strappa all'aria chiusa dei seminari e li' trascina nelle nostre Università. Voi spezzate improvvisamnete le piu larghe e le piu sicure vie, per cui le abitudini critiche da noi educate penetrano in quelle coscienze e ne sconnettono lentamente la compagine, e preparano nuove forme di equilibrio. Se voi avete fede nella capacità espansiva del pensiero, se non credete tutti idioti o corrotti o clericali, coloro che giudicano negli esami e nei concorsi, dovete riconoscere che un uomo, il quale da voi stessi ha ottenuto la licenza liceale, ed è vissuto per quattro anni a contatto coi maestri delle università, e da costoro è stato abilitato all'insegnamento, e nelle prove assai difficili di un concorso è riuscito a battere e a superare tutti gli altri aspiranti, costui ha il diritto di entrare liberamente nella scuola, anche se veste abito talare. E se non credete in voi stessi, se non credete nella potenza del pensiero, se non credete nei concorsi, se tutti questi organi, che diffondono e controllano la cultura e che voi stessi maneggiate, funzionano a vuoto, se non avete fede in altro che in miserabili e odiosi divieti legali, non vedete voi, uomini di poca fede, che la vostra causa è perduta, e che per essa non merita piu conto battagliare? Ché se col prete voi escludete dalla scuola non l'abito ma la fede catto-- lica - anche se rappresentata da un uomo moralmente e intellettualmente piu elevato di altri, che nei concorsi sarebbero battuti da lui - allora la vostra scuola non sarà piu scuola laica, indipendente dai partiti politici e religiosi. Sarà scuola confessionale anticattolica, pagata col denaro di tutti, ma messa a servigio dei partiti anticattolici. Allora voi perdete ogni diritto di combattere il partito clericale negli sforzi che egli fa per impadronirsi della scuola. Oggi noi escludiamo i cattolici, domani i cattolici escluderanno noi. Se noi ci poniamo nel campo delle astrazioni, fede e scienza sono inconciliabili. Corrispondono a due attività antitetiche del pensiero. Ma negli uomini reali è tutt'altro che raro il veder convivere in buona vicinanza la scienza e la fede. La storia del pensiero in questi ultimi cinque secoli è in buona parte la storia delle contraddizioni dei piu grandi pensatori, c_:he mentre distruggevano i piu validi_bastioni della fede tradizionale, difendevano energicamente i ruderi di questa fede, e cercavano di conciliare con espedienti infantili il passato con l'avvenire. Pomponazzi conciliava il suo 891 .BibliotecaGino Bianco
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