Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica funzionamento della scuola laica non sarebbe possibile, se anche il reclutamento degl'insegnanti non avvenisse esclusivamente in seguito a concorsi, decisi con criteri esclusivamente tecnici, da commissioni tecniche, nella cui formazione non intervenga nessuna autorità politica o religiosa, e che emanino anch'esse dalla libera elezione del corpo insegnante. 5. Escludere i preti dalla scuola pubblica? Qui è uno dei punti, nei quali le mie opm10ni sono assolutamente inconciliabili con quelle di coloro che vorrebbero interdetta per legge ai preti la partecipazione ai concorsi per le pubbliche scuole. La scuola laica, come non accetta servilmente nessuna dottrina ufficiale, cosi'.non bandisce ufficialmente e tirannicamente nessuna dottrina, neanche quelle dei suoi avversari. La lotta della libertà non ha nulla da temere neanche dai suoi peggiori nemici. Chi vuole entrare a insegnare nella nostra scuola non deve presentare nessun certificato di fede e nessuna fattura di sarto: deve solo dimostrare di essere intellettualmente e moralmente superiore a tutti gli altri che aspirino a insegnare a preferenza di lui. Quelle idee, che in un dato periodo della evoluzione intellettuale e morale del paese, hanno per sé gli ingegni e i caratteri migliori, quelle hanno il diritto di entrare nella scuola a occuparla, purché, beninteso, non pretendano d'imporsi agli alunni col sussidio di autorità sottratte al sindacato della ragione. La scuola laica è la scuola della libera concorrenza e del libero scambio: vincano in essa i migliori. Quelli che vogliono escluso il prete dall'insegnamento, si costruiscono co·n la fantasia un prete tipico, legato ciecamente ad un dogma, intollerante di opinioni diverse dalle sue, avvezzo a imporre la sua fede con la prepotenza del Sant'Uffizio; poi affermano che chiunque vesta l'abito talare risponde pienamente a questo tipo; e giunti a questo punto hanno· .buon gioco per chiedere la laicizzazione del corpo insegnante. Cos.1 il padre Secchi2 non sarà ammesso a un concorso di matematica! Questo processo raziocinativo è assolutamente sbagliato. Il tipo del prete non sempre si trova in chi veste abito talare. Ognuno di noi ha avuto occasione di conoscere sacerdoti, che per larghezza di idee, profondità di cultura, spirito di tolleranza, avevano molto da insegnare a moltissimi sedicenti seguaci del libero pensiero. L'abito non fa il prete, come non fa il 2 Angelo Secchi (1818-1878). Nel 1841 insegnò fisica e matematica al Collegio dei Gesuiti di Loreto. Costretto ad abbandonare la patria a causa dell'allontanamento dei Gesuiti da Roma si recò in Inghilterra e poi a Washington, ove divenne amico del celebre idrografo F. M. Maury, direttore dell'Osservatorio navale degli Stati Uniti, che molto influf sulla sua preparazione. Nel 1849, tolto il bando alla Co91pagnia di Gesu da Roma il Secchi tornava in Italia ed assumeva la direzione dell'Osservatorio del Collegio Romano, al quale fece in breve tempo acquistare fama mondiale. Sicché anche quando nel 1873 i Gesuiti furono allontanati dal Collegio Romano, egli per l'interessamento di Q. Sella, di M. Minghetti ed A. Scialoja rimase al suo Osservatorio. [N.d.C.] 890 BibliotecaGino Bianco

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