Il programma scolastico dei clericali nuovo in piena Controriforma, e non solamente in questi paesi. La guerra continua e continuerà. Ecco tutto. Bene inteso che continuerà anche m Italia, se c1 sarà in Italia gente deliberata a continuarla. Oggi, in Italia chi vuole conservare la tradizione laica nelle scuole italiane deve combattere una guerra assai dura su due frontiere opposte: contro i clericali e i loro compagni di viaggio, e contro i comunisti e i loro compagni di viaggio. Anche il comunista afferma dogmi che non è lecito discutere, insegna un catechismo che bisogna ripetere fedelmente, e dà ordini che si debbono ubbidire perinde ac cadaver: cioè si trova su un binario che non è piu quello della cultura laica. L'Annibale comunista non è ancora alle porte; l'Annibale clericale è già dentro la fortezza. Con tutto questo, c'è gente che vede il solo nemico che sta fuori, e ignora quello che sta dentro, ed esorta gli insegnanti a stringersi oggi intorno al carroccio clericale per salvare la scuola dalla invasione comunista di domani. È da augurare che gli insegnanti non si lascino persuadere da queste sollecitazioni. Bisogna lavorare ogni giorno al lavoro di quel giorno. Tenere un occhio all'avvenire, ma adoperare le mani e i piedi nel presente. L'autore degli scritti raccolti in questo libro, rendendo familiari gli insegnanti con la esperienza del passato, spera di aiutarli a vedere con maggiore chiarezza e la situazione odierna e i pericoli futuri, e la necessità di opporsi al nemico d'oggi, salvo ad opporsi a suo tempo al nemico di domani. G. S. Capitolo primo Che cosa è la laicità1 1. Una definizione negativa La prima idea, che noi tutti poniamo in questa parola "laicità," è - come dice benissimo il Gentile - negativa. Ma pure ha la sua grande importanza. Per scuola laica noi intendiamo una scuola, che non sia per forza di legge posta sotto la sorveglianza di nessuna gerarchia ecclesiastica: e, poiché siamo in Italia, della gerarchia ecclesiastica cattolica. 1 Pubblicato nella "Critica sociale," 1° ottobre 1907, e ristampato in "Nuovi Doveri,_" Palermo, 31 ottobre-15 novembre 1907. [N.d.C.] 881 BibliotecaGino Bianco
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