Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica ignoranti per esser venuti mal preparati dal maestro del corso antecedente o per esservi stati rovinati dagl'insegnanti d'oggi. Noi vorremmo che ogni insegnante fosse pienamente libero nel reclutamento della sua scolaresca e fosse pienamente responsabile del profitto di essa. Oggi gli alunni non hanno nessun interesse a stare con un insegnante laborioso e severo: per essi un maestro poltrone è un vero terno al lotto, perché li dispensa durante l'anno dal lavoro e li promuove in massa alla classe superiore. Sostituendo agli esami di promozione o di licenza gli esami d'ammissione, gl'insegnanti delle classi superiori sarebbero gli ispettori naturali delle classi inferiori; e sarebbero ispettori responsabili della loro opera, perché di essa dovrebbero render conto alla loro volta ai colleghi delle classi successive, ed eserciterebbero il loro controllo non sui metodi didattici, che sono per natura loro controllabili, ma sui risultati dell'insegnamento di cui il maestro deve essere davvero responsabile. E gli alunni e le famiglie non si accheterebbero allegramente al1' eventuale inerzia o incapacità del maestro, ma protesterebbero con violenza contro chi venisse meno al proprio dovere. Negli esami dati col sistema vigente il professore è molte volte tentato di liberarsi di un alunno noioso e ingombrante, regalandogli il passaggio con uno scapaccione per evitare il pericolo di ritrovarselo fra i piedi l'anno dopo. Quando invece l'esaminatore dovesse prendersi lui sulle braccia nell'anno successivo il candidato, andrebbe assai guardingo nel concedere le ammissioni, ed eviterebbe con ogni cura il pericolo di prendersi in classe un incapace o un indisciplinato che frastornerebbe gli studt degli altri e aumenterebbe la sua fatica esponendolo a gravi responsabilità." Ecco perché noi sosteniamo la necessità di togliere alle Facoltà universitarie le abilitazioni professionali, trasferendole a commissioni indipendenti dalle Facoltà e incaricate degli esami di Stato. Ed ecco perché il sistema ideale anche per gli esami secondad finali sarebbe, secondo noi, quello che si desse per essere ammessi alle Università. Questo sistema avrebbe anche il risultato di porre in identiche condizioni di concorrenza gli alunni delle scuole pubbliche e quelli delle scuole private. Il che farebbe certo piacere al partito clericale. Ma questo non sarebbe un motivo per disdire le nostre opinioni: a patto che le scuole pubbliche sieno seriamente curate e non disorganizzate sistematicamente da qualche ministro... radicale, affinché nella libera concorrenza sieno piu agevolmente battute dalle scuole private. 4. Siffatta teoria generale, per altro, richiede nell'applicazione pratica qualche attenuazione e restrizione. Fra il 1860 e il 1870 non esisteva la licenza ginnasiale. I giovani potevano presentarsi alla licenza liceale senz'avere mai visto la faccia di una commissione esaminatrice. Era l'ideale della libertà per otto anni di seguito. E ne nascevano inconvenienti rovinosi: una enorme, multiforme folla di tutte le razze e di tutte le età si affollava ogni anno alle sedi di 870 BibliotecaGino Bianco

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