Scuola privata e scuola pubblica trollarlo, quel che Heine diceva al doganiere prussiano, battendosi la fronte: "il contrabbando è qui." E poi nulla vieta che il ministro radicale e magari massone mandi a ispezionare una scuola sospetta un ispettore, che gli sia stato designato sotto mano da un deputato amico, il quale alla sua volta abbia avuto la designazione dal direttore della scuola da ispezionare. Sono favori assai comuni, questi, fra i politicanti: damusque petimusque vzczsszm. Il programma democratico Come si vede, è questo della scuola media il lato meno fortificato del nostro sistema scolastico e piu facilmente accessibile alla conquista clericale. Di fronte alle nostre università, come altra volta abbiamo visto (Unità, 13 giugno), i clericali sono, almeno per ora, quasi del tutto disarmati, non avendo nelle loro file né gli uomini capaci di conquistarle per la via della produzione scientifica, né i mezzi finanziad necessari a creare una università privata, cattolica, la quale affermi il suo diritto alla "libertà d'insegnamento," cioè alla parità dei diritti nel conferimento dei gradi colle università dello Stato. Perciò su questo terreno non si arrischiano a dar battaglia, e devono limitarsi a deplorare la tristizia dei tempi presenti e ad augurare e preparare per vie traverse, nei limiti del possibile, tempi migliori. All'estremo opposto del nostro sistema scolastico, l'istruzione popolare gratuita, amministrata dallo Stato o dagli enti sorvegliati dallo Stato, .non è neanche essa suscettibile di una efficace concorrenza da parte delle scuole private clericali, per quanto soprattutto intorno all'istruzione popolare facciano il massimo baccano i nostri anticlericali di princisbecco. In questo campo, come meglio vedremo in un successivo studio, i clericali piu che agitare la bandiera della "libertà d'insegnamento," debbono cercare di far prevalere il "diritto alla preminenza" della Chiesa cattolica sulle scuole pubbliche di un paese in maggioranza cattolico, qual essi affermano che sia l'Italia (cfr. Unità, n° 16 maggio). L'istruzione media, invece, si presta a meraviglia alla tattica della contrapposizione delle scuole private clericali alle scuole pubbliche indipendenti dalle autorità ecclesiastiche, e della rivendicazione della "libertà d'insegnamento" per le scuole private. Una scuola media, infatti, si può metter su con assai minore spesa di una università; e può fare assegnamento, a differenza delle scuole popolari, sulle tasse degli alunni, che vengono quasi tutti da famiglie piu o meno benestanti e disposte a pagare per la educazione dei loro figli. Con un personale insegnante ecclesiastico, il quale costa incomparabilmente meno del personale laico, basta che una scuola privata abbia, oltre ai contri866 BibliotecaGino Bianco
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