Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

I clericali e la scuola media ge di abolire di fatto la legge sullo stato giuridico degl'insegnanti, privandoli di ogni guarentigia d'indipendenza, ponendoli alla mercé dei ministri... radicali e dei deputati eletti coll'appoggio dei clericali, e distruggendo del tutto il principio fondamentale della laicità della scuola pubblica. Le idee dell'on. Giolitti e dell'on. Montresor Tutte queste concessioni sono la deduzione naturale della opm10ne esposta non è molto dall'on. Giolitti in una conversazione riferita da un foglio clericale di Milano: "Se stesse in me, abolirei, delle scuole pubbliche esistenti, almeno i due terzi; mentre incoraggerei, pur sorvegliandola con solerzia, la scuola privata" (Voce, 1° maggio 1913). È il programma clericale... almeno per due terzi. Il programma intero fu esposto dall'on. Montresor al Congresso della "Niccolò Tommaseo" di Venezia nel 1908: La scuola libera provvede con capitali propri, senza gravare menomamente sul pubblico erario, alla vita dei suoi istituti, specialmente là dove sono insufficienti le scuole regie; né chiede regime di privilegio, ma serietà di controlli ( ?) e parità di dit-itti e di doveri ... Lo Stato ha bensf il dovere di diffondere e promuovere in tutti i modi le scuole del popolo, togliendo l'onta dell'analfabetismo, che è una delle nostre maggiori vergogne, rendendo meno sudato il pane degl'insegnanti primarii; ma la scuola secondaria non è né obbligatoria né popolare. Il bilancio ad essa assegnato va crescendo oltre la nostra potenzialità economica, a danno delle scuole primarie e di quei provvedimenti che tutelino la dignità del maestro nei giorni del suo meritato riposo. Dunque lo Stato non moltiplichi le scuole secondarie, non esaurisca le cifre arabiche, accumulando le classi parallele; lasci larga parte, come fanno gli altri Stati, all'iniziativa privata, circondandola di tutti controlli che essa, nonché rifiutare, reclama continuamente. La tattica è abilissima: assumere le difese della scuola popolare contro la scuola media, mettere i maestri elementari contro gl'insegnanti delle scuole medie, addurre a pretesto le ristrettezze del bilancio e i bisogni della scuola popolare per impedire al governo di provvedere ai bisogni della scuola media pubblica; la quale, minata cosi'. insensibilmente, sarà a poco a poco sopraffatta dalle scuole clericali, aventi parità di diritti per quanto riguarda la concessione dei certificati legali. E non lasciamoci ingannare dalla solerte sorveglianza dell' on. Giolitti e dai seri controlli dell'on. Montresor. Questi controlli - che se fossero davvero seri si troverebbero in antitesi col principio della "libertà d'insegnamento" rivendicata dai cattolici - sono invocati appunto perché si sa che non possono essere seri. Le ispezioni volute dalla legge Casati sulle scuole private sono cadute, come abbiam visto, in desuetudine, non solo per il solito nostro lasciar andare in tutte le cose, ma soprattutto perché non potevano non riescire assolutamente inani. L'insegnante, nella sua scuola, può sempre ripetere a qualunque ispettore vada a immaginarsi di con865 28 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==