Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica ed ecco organizzato un perfetto sistema di esami pubblici, a diretto servizio degli istituti privati clericali. Va da sé che di questo sistema approfitteranno anche tutti gli asini d'Italia, concentrandosi negl'istituti i cui insegnanti sono notoriamente piu indulgenti o piu facilmente corruttibili. È evidente che la concessione fatta in questo campo dall'on. Credaro ai clericali si deve revocare, e che occorre ritornare al sistema tradizionale degli esami fatti dagli alunni privati solamente davanti agl'insegnanti governativi della provincia. Ed è necessario tenere bene gli occhi aperti sulle concessioni di pareggiamento, che i ministri fanno in via amministrativa, dopo ispezioni, che il piu delle volte sono una vera e propria turlupinatura. L'istituto del pareggiamento, anzi, si dovrebbe senz'altro abolire, non solo perché porta in sé una pericolosa infrazione al principio del monopolio statale degli esami, ma perché in generale le scuole pareggiate funzionano scelleratissimamente, e gli esami delle scuole pareggiate dànno luogo a immoralità inaudite. Per comprendere il profitto, che i clericali possono trarre per le loro scuole dall'istituto del pareggiamento, basti ricordare il pareggiamento concesso dall'on. Baccelli3 (massone!) al collegio gesuitico di Mondragone una quindicina d'anni or sono, e il pareggiamento concesso nel 1902 dall'on. Nasi (massonissimo!) alla scuola salesiana di Moncalieri. 4 La quarta domanda non ha bisogno di illustrazioni: sono gl'insegnanti delle scuole private, che pretendono di entrare con diritto di voto nelle commissioni di esame delle scuole pubbliche, e di giudicare cos1 gli alunni, da cui sono direttamente pagati. L'on. Credaro non ha accettata ancora questa pretesa per le scuole medie, ma l'ha accolta nell'art. 70 della famigerata legge che porta il suo nome, per le scuole elementari. . A completare il quadro della corrispondenza di amorosi affetti fra il ministro radicale ç il Partito clericale, occorrerà, poi, ricordare: che i clericali si lamentano della eccessiva mitezza delle tasse delle scuole pubbliche, le quali rendono difficile la concorrenza alle scuole private (REZZARA, op. cit., p. 106): e l'on. Credaro ha proposto nell'~ltimo progetto di legge sulle scuole medie un aumento enorme delle tasse scolastiche; che i clericali, mentre invocano la "libertà d'insegnamento ... " per sé, deplorano che gl'insegnanti delle scuole pubbliche possano impartire liberamente "un'istruzione non rare volte contraria ai precetti della cattolica Chiesa," e abbiano "la libertà dell'errore e della corruzione" (REZZARA, op. cit., pp. 3-4): e l' on. Credaro, ha tentato coll'ultimo progetto di leg3 Guido Baccelli (1832-1913), Deputato di Roma I e III nelle Legislature XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV. Fu varie volte ministro: della Pubblica Istruzione dal 1881 al 1884, in due successivi Gabinetti Crispi e dal 1898 al 1900 in due Gabinetti Pelloux; dal 1901 al 1903 ( Gabinetto Zanardelli) fu ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio. [N.d.C.] 4 Assai sintomatica è la simpatia che i clericali hanno per le scuole pareggiate, che con coraggio veramente leonino lodano a preferenza delle scuole dello Stato! Si veda a questo proposito REzzARA, op. cit,, pp. 30 sgg. 864 BibliotecaGino Bianco

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