Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica La forza delle scuole private clericali e la debolezza delle scuole private liberali era tutta economica: le prime potevano fare assegnamento sulla organizzazione della Chiesa cattolica, su una parte delle rendite delle proprietà ecclesiastiche - per quanto decurtate dalle leggi di secolarizzazione e di incameramento -, sul minore costo del personale insegnante; le seconde avrebbero dovuto nascere dal nulla, senza precedenti, senza una organizzazione tradizionale a cui appoggiarsi, senza nessuna base finanziaria regolare e solida, con maggiori spese di impianto e di esercizio. D'altra parte l'Ufficio centrale delle scuole private, eletto dagl'inse~ gnanti delle scuole allora esistenti, sarebbe riescito composto tutto di clericali, e avrebbe usata la sua influenza illimitata a intralciare il sorgere di nuove scuole non clericali e ad assicurare alle scuole esistenti i contributi dello Stato... anticlericale. Era, insomma, di fatto, il monopolio clericale, sotto la forma giuridica della libera concorrenza, salvato dal naufragio della rivoluzione con l'aiuto della ideologia e della ingenuità liberale. Il programma giacobino Al programma clericale della "libertà d'inseg:11amento" si opponeva e si oppone tuttora il programma anticlericale giacobino del divieto di ogni scuola privata e del monopolio dello Stato in fatto di istruzione, di uno Stato, beninteso, di cui gli anticlericali si immaginavano di essere sempre i padroni. Ma a parte il fatto che una proibizione assoluta di ogni scuola privata sarebbe assai difficile farla rispettare - che cosa è una scuola privata? si può mai proibire alle famiglie di avere precettori privati? si può proibire a un privato di raccogliere d~eci alunni a casa propria per istruirli? la stessa scuola pubblica può dare ai suoi alunni tutta la cultura, di cui hanno bisogno? molti alunni delle scuole pubbliche noi:i dovranno continuamente ricorrere alle iniziative private per integrare l'opera della scuola pubblica? -; a parte l'altro fatto che il divieto di ogni insegnamento privato avrebbe obbligato il governo a una spesa enorme per aprire a un tratto tutte le scuole necessarie all'educazione della gioventu - e i bisogni improrogabili del nuovo Stato erano tali e tanti che era umanamente impossibile dedicare alla scuola risorse finanziarie abbastanza larghe -; a parte, dicevo, queste impossibilità materiali, che si opponevano al monopolio scolastico statale invocato dai giacobini, c'era soprattutto una evidente impossibilità morale contro questa soluzione del problema. Fino alla vigilia i liberali avevano protestato contro il monopolio scolastico, di cui godeva in tutti i vecchi Stati la Chiesa cattolica con l'appoggio dei governi e avevano rivendicato, insieme a tutte le altre liber858 BibliotecaGino Bianco

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