Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Il programma scolastico dei clericali' L'anno scorso noi prendemmo occasione dal discorso pronunciato dall'on. Montresor2 al Congresso della Niccolò Tommaseo di Venezia sulla cosi detta libertà d'insegnamento, per richiamare l'attenzione dei nostri lettori sul programma scolastico dei clericali.3 Il quale si può riassumere nelle seguenti proposizioni: lo Stato protegga le scuole clericali private, che si chiamano per l'occasione "libere," e trascuri le scuole pubbliche; in compenso i clericali voteranno col partito conservatore e affaristico contro la democrazia. A conferma di quanto scrivevamo or è un anno, ecco che cosa disse a Como al Congresso della Tommaseo di quest'anno il prof. Boggiano, occupandosi anch'egli della libertà d'insegnamento. Per il prof. Boggiano il sistema scolastico ideale è quello, che conquistarono i cattolici francesi, a lenti passi, dal 1831 al 1850, e che rimase padrone del campo fìno al 1869, per essere poi distrutto a poco a poco con una battaglia continua di quarant'anni dalla democrazia repubblicana. Confessiamolo pur francamente, schiettamente: per mezzo della libertà noi vogliamo giungere alla religione... Ma questo convincimento noi non intendiamo arbitrariamente imporre a chi non ne partecipa: soltanto in nome appunto della piu sacra delle libertà noi pretendiamo che non sia lecito di violare l'asilo della coscienza in nome di un preteso diritto che lo Stato non ha. Questo convincimento che nessuna legge varrà mai a distruggere, che nessuna forza varrà mai a strappare dal fondo di un animo credente, noi intendiamo che sia rispettato nel padre di famiglia: che egli, il · quale ne trasse il conforto di tutta la sua esistenza, possa assicurarne i benefici a coloro che sono dell'esistenza sua stessa come il prolungamento e la continuazione. 1 Pubblicato in "Nuovi Doveri," 15 gennaio 1910. [N.d.C.] 2 Luigi Montresor. Deputato di Bardolino nelle Legislature XXIII e XXIV. Nominato senatore nel 1920. Appartenne alla corrente cattolica. Riproduciamo una nota sull'on. Montresor, apparsa nei "Nuovi Doveri" del 31 maggio 1909: "L'on. Montresor. - Le scuole clericali avranno da ora in poi un loro rappresentante alla Camera nell'on. Montresor, eletto dal collegio di Bardolino. L'on. Montresor si guarderà bene dal presentare apertamente e sistematicamente alla Camera il programma scolastico dei clericali. Egli lavorerà molto nei corridoi e negli uffici della Minerva. Impetrerà concessioni di sedi di esami e di pareggiamenti alle scuole clericali; prenderà sotto la sua protezione i pochi professori clericali e i molti professori desiderosi di buoni trasferimenti, e cercherà di costituire con essi una controfederazione; farà nominare supplenti il maggior numero possibile, e poi si darà un gran da fare per una leggina pro-supplenti. Lavorerà, insomma, molto e parlerà poco. E dopo quattro o cinque anni appariranno i frutti del suo lavoro sistematico. Dinanzi al quale è necessario aprire bene gli occhi. E tanto per cominciare, bisognerebbe obbligare il Ministero a pubblicare entro il luglio l'elenco delle scuole private, a cui nella sua alta sapienza e per consiglio dei deputati giolittiani crederà opportuno di concedere la sede d'esame. La nostra tattica, di fronte al partito clericale e ai ministri massoni asserviti ai clericali, deve consistere nel costringerli ad operare alla luce del sole e ad assumersi la responsabilità pubblica di quanto fanno. Il pericolo peggiore per il nostro paese, e specie per la scuola, non sta nella prevalenza riconosciuta dei clericali, sta nel lavoro nascosto di conquista, i cui effetti si rivelino quando sia difficile eliminarli. GAETANO SALVEMINI." [N.d.C.] 3 "Nuovi Doveri," II, 281. 854 BibliotecaGino Bianco

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