Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Scuola privata e scuola pubblica scuola pubblica, quale innanzi è definita, trovano il migliore presidio e il piu efficace aiuto, e che perciò solo sono naturalmente condotti a sinceramente desiderare ed altamente volere il piu vigoroso e piu largo sviluppo della scuola pubblica. La Federazione pertanto promuoverà in tutti i campi della vita pubblica i progressi di una democrazia, che abbia la libertà, la pubblicità e la responsabilità a suo fondamento, che accolga e faccia valere tutte le forze del pensiero, che non abbia alcuna pregiudiziale dogmatica; che non sottragga nessun istituto alla legge della libera discussione. Ed essendo i principi innanzi affermati in antitesi assoluta con i principi, i criteri e i metodi che la coerenza confessionale impone al clericalismo, la Federazione - salvi sempre i diritti riconosciuti alle minoranze nei precedenti Congressi - combatterà il partito clericale, e i partiti con esso alleati, in tutti i loro sforzi per la conquista del predominio nella vita pubblica. E, poiché, d'altra parte, molti gruppi liberali e democratici - e specialmente quelli che fanno capo alla massoneria - non intendono gli ideali democratici quali li intende la Federazione e vogliono asservire la scuola pubblica a un indirizzo educativo di anticlericalismo giacobino e settario, che sarebbe altrettanto illiberale quanto l'indirizzo clericale, il Congresso afferma la necessità che i gruppi politici liberali e democratici determinino lealmente e nettamente le loro posizioni ~ul problema della funzione e dell'indirizzo dello Stato e della Scuola; e dichiara che la Federazione darà il proprio appoggio in tutte le manifestazioni della vita pubblica a quei soli gruppi politici anticlericali, che assumano espliciti impegni nel senso dei principi adottati dalla Federazione. L'ordine del giorno votato dal Congresso dice mvece: Il Congresso, ritenendo: I. Che altro è fede e altro è scienza; 0SS1a: altro è il sapere fiduciario e apinativo che è proprio della religione o della scuola religiosa, altro è il sapere dimostrativo e necessario, che è proprio della scienza e della scuola laica; 2. Che lo Stato moderno è essenzialmente laico, e le altre minori comunità da esso dipendenti, in quanto hanno fine di cultura distinto da quello della Chiesa, debbono mirare alla perfetta libertà ed indipendenza dello spirito ed a fornire alle giovani generazioni, per mezzo dei loro organi didattici, un contenuto dottrinale strettamente scientifico; propone la perfetta laicizzazione delle scuole pubbliche di tutti i gradi, nel senso anzidetto. E, passando ai mezzi piu idonei alla formazione di una scuola conforme ai principi innanzi approvati, delibera che la Federazione promuova: I. Una netta separazione della Chiesa dallo Stato e in particolare l'abolizione dell'articolo 1 dello Statuto fondamentale del regno (questa parte è approvata a grande maggioranza); 2. Riforme tali da rendere funzione di Stato l'istruzione di tutti i gradi ( è approvato); 3. L'abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole elementari, negli asili d'infanzia, nei convitti nazionali e nei collegi femminili dello Stato (è approvato a grande maggioranza); 4. La laicità del personale insegnante nelle scuole dello Stato ( votato per appello nominale, risulta approvato con 73 voti contro 48); 5. Una riforma organica di tutta l'istruzione femminile, di guisa che lo svolgimento del pensiero laico abbia dalla donna una costante cooperazione e non un ostacolo (è approvato per acclamazione). Infine il Congresso delibera che, conformemente a tale concezione della scuola laica, la Federazione, nel campo politico, debba continuare immutabilmente nella direttiva segnatale dal Congresso di Roma (è approvato per acclamazione meno uno). 852 BibliotecaGino Bianco

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