Il Congresso di Napoli b) la scelta degli insegnanti deve avvenire esclusivamente per mezzo dei· concorsi, in cui si badi esclusivamente alle attitudini dei concorrenti e che sieno giudicati da commissioni tecniche, nella cui formazione non intervenga nessuna autorità religiosa o politica e che emanino dalla libera elezione del corpo insegnante; e) degli eventuali errori e colpe, delle intolleranze dogmatiche, dei turbamenti ingiustificati che con la leggerezza della loro opera gl'insegnanti possano provocare negli alunni e nelle famiglie, danneggiando la capacità di attrazione della scuola, essi non debbono render conto ad autorità politiche e religiose, ma ad autorità tecniche e disciplinari, che emanino dalla libera elezione del corpo insegnante, e rappresentino la opinione media lentamente ma perennemente rinnovabile degli insegnanti stessi; d) pubblicità immediata e completa di tutti gli atti di politica e di amministrazione scolastica. Queste condizioni per la scuola media sono sancite in misura larga, sebbene non ancora completa, dalla legge Casati e dalla legge sullo stato giuridico; le quali richiedono di essere migliorate e sviluppate e soprattutto applicate lealmente e difese dalla mala volontà e dalle insidie dei burocratici e dei politicanti. VI Perché la scuola laica possa efficacemente funzionare occorrono le seguenti condizioni: a) lo stato economico e giuridico degli insegnanti deve esser tale che la scuola attiri i migliori maestri del paese; e questi abbiano l'agio di dedicare tutta la loro opera alla scuola e migliorare senza tregua se stessi; b) le scuole pubbliche debbono essere specializzate e organizzate e distribuite in modo da provvedere a tutti i bisogni di tutte le classi della popolazione; e) il personale insegnante deve rapidamente rinnovarsi mediante una legge speciale sui limiti d'età e sulle pensioni; d) agli insegnanti debbono essere forniti tutti i mezzi indispensabili (edifici scolastici, gabinetti, biblioteche, palestre, ecc.), perché essi possano ottenere il profitto massimo dalla loro opera. A queste necessità non è stato finora provveduto in Italia, se non in maniera assolutamente inadeguata e arbitraria, per tutti gli ordini e specie di scuole. VII Chi non approvi l'indirizzo delle scuole laiche dello Stato dev'essere pienamente libero di servirsi delle scuole che i privati credessero di istituire, anche in concorrenza colle scuole pubbliche. Alle scuole private i poteri pubblici non devono concedere sussidi o protezione di nessun genere; ma devono rispettare pienamente la loro libertà d'insegnamento, - imponendo ad esse per garanzia delle famiglie, oltre l'obbligo di essere sempre aperte alla vigilanza igienica e morale dello Stato, quello di avere i direttori responsabili e gl'insegnanti regolarmente abilitati dalle pubbliche scuole dello Stato. Le sole scuole pubbliche devono concedere certificati di studio aventi valore legale. Questi principi sono chiaramente sanciti per l'istruzione media dalla legge Casati; ma sono stati sempre sistematicamente violati, sotto le pressioni dei politicanti e ad arbitrio della burocrazia e dei ministri, con le abilitazioni ministeriali, con l'abbandono di ogni sorveglianza sulle scuole private, con le concessioni delle sedi di esami e del pareggiamento alle scuole private. VIII In relazione ai principi innanzi affermati, la Federazione parteciperà alla vita politica del paese, rafforzando quei soli elementi della società e dello Stato, che nella 851 BibliotecaGino Bianco
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