Scuola privata e scuola pubblica Essa non deve, né può rimanere neutrale né indifferente dinanzi a quei problemi fondamentali della vita, di cui tutte le confessioni religiose e tutti i partiti politici si preoccupano; ché anzi deve suscitare nei giovani la cura intensa e sincera di questi problemi, ma all'abito dogmatico deve sostituire. l'abito della indagine e della valutazione razionalmente condotta e razionalmente comunicabile intorno al valore e ai principi della vita; all'intolleranza settaria opponendo il rispetto di tutte le opinioni onestamente professate. II La scuola laica non può essere ispirata da nessuna dottrina religiosa o filosofica o politica ufficiale, che si imponga a tutte le coscienze e neghi la libertà essenziale dello spirito degli insegnanti e degli alunni. Affinché, anzi, la indipendenza da ogni costrizione dogmatica animi e informi tutta l'opera educativa del maestro, è necessario soprattutto che questi sia pienamente rispettato nella sua libertà di insegnamento, e non costretto a mutilare la sua personalità o dissimulare le sue convinzioni, salvo sempre in lui l'obblig'o di rispettare lealmente le coscienze degli alunni, distinguendo le verità accertate dalle ipotesi che sono oggetto tuttora di controversia; non imponendo mai, sui problemi fondamentali della vita, colla sola autorità dell'ufficio, dottrine contestate o a cui non sia possibile giungere con i mezzi forniti dalla ragione; cercando di mettere gli alunni in istato di potere con piena libertà e consapevolezza formarsi le proprie convinzioni filosofiche, politiche e religiose. III Le scuole dello Stato devono essere laiche nel senso innanzi determinato; e dai loro programmi deve essere escluso ogni speciale insegnamento catechistico di dottrine confessionali. Solo nei convitti e negli educandati dello Stato, maschili e femminili, ai quali le famiglie abbandonano del tutto i loro figli, senza poter integrare per conto proprio l'opera della scuola, l'istruzione confessionale deve essere impartita a quei soli alunni, le cui famiglie ne facciano domanda, da insegnanti scelti e retribuiti dalle famiglie stesse, in ore diverse da quelle delle lezioni comuni. IV La condizione fondamentale necessaria, perché la scuola laica possa compiere la sua specifica funzione educativa, è che gli insegnanti di essa abbiano la massima dignità e integrità di carattere, una solida preparazione scientifica e didattica, integrata sempre da veri studi filosofici, mediante i quali ciascun insegnante possà formarsi liberi e saldi convincimenti intorno alle questioni fondamentali della vita, e sia condotto a guardarsi dall'eccessivo specializzamento e dalla mera erudizione frammentaria. A raggiungere questa condizione devono provvedere, non solo lo Stato col migliorare le scuole, che preparano gli insegnanti medi ed elementari, e con organizzare speciali scuole per gli istitutori dei convitti nazionali, ma soprattutto gli insegnanti stessi e le loro organizzazioni professionali, promovendo attivamente lo studio e la discussione dei problemi filosofici, scientifici e didattici, e tutelando la dignità morale della classe e dell'ufficio. V Le garanzie legali necessarie per un sicuro funzionamento della scuola laica sono: a) la preparazione filosofica, scientifica e didattica dei futuri insegnanti deve essere attestata dalle sole autorità scolastiche dello Stato; 850 BibliotecaGino Bianco
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