Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Il Congresso di Napoli maggioranza della Federazione aspettava impaziente che la Commissione Reale per la riforma delle scuole medie pubblicasse i risultati dei suoi lunghi - ahimè! troppo lunghi! - stud1 e rendesse possibile una discussione pratica e conclusiva intorno a un progetto completo. Intanto si allenava alle dispute future con una piccola esercitazione d'avanguardia, e si precipitava con ferocia inaudita su quel povero disegno di legge degli esami, che l'on. Rava aveva preso a prestito dalla intelligentissima burocrazia minervina ed aveva, tale quale, presentato alla Camera. Il Congresso cli Napoli, mettendo a profitto i risultati delle lunghe e vivaci discussioni di quest'anno, ha votato a grandissima maggioranza un ordine del giorno, con cui il Consiglio Federale ha l'incarico di nominare una Commissione che elabori un primo schema di legge, semplice, organico, di pochi articoli, volto a ripristinare gli esami di promozione, ammissione e licenza in tutte le discipline e per tutti gli alunni; la Commissione sottoporrà il progetto all'esame delle Sezioni della Federazione e delle Facoltà universitarie per i ritocchi e le aggiunte, di cui si dovrà tener conto nel progetto definitivo; quest'ultimo, quando sia approvato per referendum dalla maggioranza dei federati, sarà dal Consiglio Federale presentato al Ministero, perché lo presenti alla Camera, rimanendo le Sezioni impegnate a dare opera perché la Camera approvi al piu presto il progetto stesso. Il metodo, che avrebbe dovuto tenere il governo nel preparare la legge sugli esami, lo attua per conto proprio la Federazione. È un esempio interessantissimo di iniziativa privata in fatto di legislazione tecnica; è una vera e propria usurpazione di poteri che la Federazione compie a danno del Ministro, della burocrazia e del Parlamento; e se - come io spero ed auguro di tutto cuore - la Federazione riescirà a mettere insieme una legge tale da avere il fervido consenso di tutti i competenti, questo primo esempio di usurpazione sacrilega, con buona parte dei dottrinad e dei sonnambuli del diritto costituzionale, frutterà, oh, se frutterà! * E frutti senza dubbio notevoli e in fin dei conti utili avrà anche la discussione vivace e talvolta tumultuosa, che il Congresso di Napoli ha fatto sulla questione della scuola laica. L'ordine del giorno, eccessivamente ma necessariamente lungo, che io presentai al Congresso e difesi con un discorso non meno eccessivamente e non meno necessariamente lungo, diceva: I La scuola laica deve non solo abilitare gli alunni alle future attività professionali di ciascuno, ma anche prepararli per la vita civile, educando il loro pensiero alla massima possibile indipendenza da qualsiasi preconcetto dogmatico. 849 BibliotecaGino Bianco

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