Scuola privata e scuola pubblica Afferma che è, non solo diritto, ma dovere delle supreme autorità federali (rei erendum, Congressi, Consigli federali) di giudicare della giustezza delle domande e di non concedere presso i poteri pubblici il loro appoggio se non a quelle iniziative che non contrastino col programma e con la tattica della Federazione, e di coordinare le iniziative di ciascuna categoria con quelle delle altre e della organizzazione generale; Che gli insegnanti federati, i quali fanno parte di organizzazioni di categorie a cui partecipano anche insegnanti non federati, hanno il dovere di opporsi a che queste organizzazioni assumano, di fronte ai poteri pubblici, iniziative che contrastino col programma e con la tattica della Federazione; Che il Consiglio federale deve scindere risolutamente, sempre che occorra, la responsabilità della Federazione da quei movimenti di categorie che non rispondano ai principì federali, operando di sua iniziativa in caso di urgenza, e rimanendo sempre riservato il giudizio definitivo ai Congressi nazionali e ai referendum. E invita il Consiglio federale ad appoggiare in questo momento presso i poteri pubblici, prima di ogni altra, le sole domande degli insegnanti di ginnastica. Le parole di questa deliberazione sono troppo chiare ed esplicite per avere bisogno di commenti. Un commento autentico e significativo lo ha dato il Congresso medesimo, facendo obbligo al Consiglio Federale di sostenere in questo momento dinanzi al governo, prima di tutte le altre, le domande degli insegnanti di ginnastica, i quali soli furono del tutto ignorati dalle legge sullo stato economico. E questo voto fu preso per acclamazione; e ad esso nessuno si oppose, neanche coloro che negano alla Federazione il diritto di giudicare le domande delle singole categorie! Quali saranno gli effetti di questa deliberazione? La minoranza, che ha create le organizzazioni di categorie, riconoscerà essa l'autorità suprema della Federazione? Pubblicherà gli elenchi dei soci di ciascuna organizzazione? Cederà il passo in questo momento agl'insegnanti di ginnastica? Ometterà di danneggiare se stessa e gli altri con la sua tattica sbagliata? Chi rispondesse un sf tondo e reciso a queste domande, minaccerebbe di essere smentito senza troppi ritardi. Teste piccine, uomini déstituiti di senso pratico e di fiuto politico, ce n'è fra gli insegnanti come in tutti i gruppi sociali; e costoro si irriteranno per il voto di Napoli e persisteranno per le vecchie vie e continueranno a dare di sé lo spettacolo deplorevole di questi ultimi due anni. Ma il Consiglio Federale, fort<=d: ell'autorità concessagli dal Congresso di Napoli, sconfesserà queste iniziative suicide, impedirà a queste pseudo-organizzazioni di mistificare il pubblico, scinderà la responsabilità della enorme maggioranza da quella d'una minoranza rumorosa ma insignificante, restituirà con poca fatica alla Federazione tutto il suo prestigio. * Mentre una esigua minoranza di sconsigliati concentrava i suoi clamori intorno alle deficienze della legge economica, danneggiando se stessa e gli altri e facendo credere al pubblico che gl'insegnanti intendessero esaurire tutte le loro forze intorno alle conquiste economiche e avessero dimenticato che esiste anche un ponderoso e urgente problema didattico, la 848 BibliotecaGino Bianco
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