Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

I concorsì i punti riportati per i titoli scientifici e di carriera: ed è questa una iniquità, perché la prova scritta deve dare uno degli elementi del giudizio e non determinare da sé sola tutto il giudizio. D'altra parte, è innegabile che dopo la classificazione delle prove scritte, mettendo insieme i punti riportati in queste prove con quelli riportati nelle graduatorie dei titoli scientifici e di carriera, il destino del concorso appare per i piu nettamente deciso: c'è un gruppo di meglio dotati che entreranno di sicuro a far parte dei vincitori, salvo che si ritirino dall'ultimo cimento o vi facciano prove addirittura disastrose; e c'è un gruppi di ritardatar1 ir~ redimibili, che non entreranno a nessun patto fra i vincitori, neanche se conquistassero la totalità dei punti assegnati agli esami orali, perché i punti bassissimi riportati nelle altre graduatorie farebbero sempre traboccare la bilancia a loro danno. Le prove orali evidentemente, servono solo a permettere una classificazione piu ponderata dei concorrenti meglio quotati e della massa intermedia; e quelli che appartengono al gruppo meno fortunato, e si ostinano a partecipare alle ultime prove, non fanno che sciupar fatica, quattrini, e ritardare i lavori del concorso. Perciò bisognerebbe che le Commissioni dopo le prove scritte compissero una prima classificazione, conglobando coi punti di queste i punti delle graduatorie precedenti, ed eliminassero dalle prove orali i candidati la cui sconfitta fosse oramai definitiva. È agevole comprendere come queste norme semplificherebbero e accelererebbero i lavori. Supponiamo, infatti, che il regolamento sia modificato nel senso or ora proposto, e che la Minerva voglia applicarlo con minore giolittismo e con maggiore probità. I bandi di concorso sarebbero pubblicati entro la seconda quindicina di aprile; e i concorrenti avrebbero agio a presentare le domande e i titoli fino a tutto il 15 giugno. • Nello stesso tempo si inviterebbero le Facoltà a designare le Commissioni esaminatrici; e queste sarebbero composte tutte entro il mese di giugno. E sempre nelfa seconda metà di giugno i funzionari del Ministero compi- . lerebbero la lista definitiva dei candidati ammessi ai singoli concorsi.3 Formate le Commissioni esaminatrici e le liste ufficiali dei concorrenti, il Ministero invierebbe entro la prima metà di luglio ai commissad le pubblicazioni; e i commissar1 avrebbero il tempo di studiarsele con comodo, ognuno per conto suo, nei mesi di luglio e di agosto senza essere costretti a stare a Roma con la canicola.4 3 Sarebbe bene che il Ministero comunicasse ai giornali settimana per settimana il numero dei concorrenti che si presentano a ciascun concorso. Quest'anno passato si è dato il caso di concorsi, a cui partecipavano centinaia e centinaia di concorrenti, e di concorsi pochissimo frequentati. Evidentemente dei concorrenti hanno concorso alla cieca e se avessero saputo a tempo che c'erano posti con pochissimi aspiranti e posti presi d'assalto da un esercito di conquistatori, si sarebbero distribuiti meglio fra i diversi concorsi, con grande vantaggio loro e con migliori risultati per le scuole. 4 Non ci sarebbe nessun bisogno che il Ministero accentrasse a sé tutte le pubblicazioni dei concorrenti, e poi le distribuisse fra i commissari, e poi le riprendesse e le restituisse ai proprietari legittimi. Basterebbe che il Ministero raccogliesse e distribuisse fra i commissari i soli elenchi delle pubblicazioni inviate dai concorrenti; ogni commissario per mezzo della segreteria universitaria o della segreteria del liceo rinvierebbe a ciascun concorrente l'elenco stesso, segnando in 829 BibliotecaGino Bianco

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