Problemi di rifor111;sacolastica A parte, poi, la mala fede minervina, è innegabile che vi sono nel regolamento dei concorsi parecchie cause di lungherie superflue e dannose; le quali è bene annalizzare, non solo affinché sieno eliminate quando il governo dell'istruzione pubblica sia affidato a mani piu degne, ma anche perché - in attesa che si realizzi questo "regno dei cieli" - si veda che i posti d'insegnante possono bene essere dati tutti per concorso, senza che ne nascano quegli immensi disordini che la Minerva ha interesse a far credere inevitabili nel sistema da noi propugnato. Il regolamento sui concorsi assegna alle Commissioni esaminatrici quattro gruppi di operazioni: a) esame della regolarità e validità dei titoli di ammissione al concorso; b) esame e classificazione dei titoli accademici o di studio; e) esame e classificazione dei titoli di carriera e delle pubblicazioni scientifiche; d) prove scritte e orali. Il primo gruppo di operazioni non si vede perché non debba essere affidato a funzionari del Ministero, e compiuto prima che la Commissione si riunisca. Se i funzionari hanno qualche dubbio sulla regolarità e validità dei titoli di un concorrente, rimettano il giudizio definitivo alla Commissione; ma nella piu parte dei casi tocchi ad essi decidere sotto la loro responsabilità, comunicando la notizia dell'opera loro agli interessati, e salvo a questi il ricorso alla Commissione, o alla Giunta del Consiglio Superiore. Il secondo gruppo di operazioni dovrebbe essere del tutto soppresso per i motivi che altra volta ho spiegati (Nuovi Doveri, I, 83); e questa riforma farebbe guadagnare alle Commissioni tutto il tempo che oggi sciupano a sommare, dividere, sottrarre, moltiplicare i punti presentati dalle pagelle universitarie, col solo gusto di arrivare a risultati cervellotici e iniqui. L'esame delle pubblicazioni scientifiche si fa oggi a Roma, perché le Commissioni sono pagate a giornata e non a cottimo. Quando, invece, fosse assegnata ai commissad: una propina per ciascun concorrente e fossero abolite le indennità di residenza a Roma, i commissad potrebbero studiarsi le pubblicazioni senza muoversi da casa, e si troverebbero a Roma solo per le prove scritte e orali. Inoltre l'esame e la classificazione dei temi scritti e le prove orali procederebbero con molta maggiore rapidità, perché i commissad avrebbero interesse a lasciar Roma al piu presto possibile, e a spendere meno che fosse possibile della somma costante ad essi assegnata come indennità. 2 Finalmente, classificate le prove scritte, si potrebbe benissimo con gli elementi ricavati da esse e con quelli dati dalle pubblicazioni, mettere insieme una prima graduatoria, che elimini senz'altro dalle prove orali i concorrenti piu deboli. Il regolamento attuale esclude senz'altro dal concorso chi non abbia ottenuta la sufficienza nella prova scritta, annullandogli tutti 2 Sarebbe facilissimo, in base all'esperienza di quest'anno, stabilire per l'avvenire la propina da darsi ai commissarl per ogni concorrente: basterebbe dividere la intera somma che si spenderà per i concorsi, per il numero totale dei concorrenti, e si avrà cosi una media rispondente a equità. Oltre alle propine, i commissarl dovrebbero aver pagato anche un viaggio di andata e ritorno fra la sede e la capitale. 828 BibliotecaGino Bianco
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