Problemi di riforma scolastica di salvataggio, ed egli, cadendo, trascinerà con sé molti altri? Noi propendiamo per la prima ipotesi. Ma questo ci sembra certo: che una parte almeno del marciume minervino verrà alla luce in un modo o in un altro. E di questa occasione, che non si ripresenterà piu, chi sa per quanti anni, deve approfittare la Federazione per dare un altro vigoroso colpo di spalla al passato e una spinta all'avvenire. Come lo scandalo Nasi fruttò nel 1904 la legge sullo stato giuridico, cosi il processo Nasi deve fruttare oggi il perfezionamento della legge sullo stato giuridico e l'inchiesta sulla Minerva. Nel dirigere la Federazione a questa nuova battaglia, ben piu importante di quella per l'aumento delle classi aggiunte, si parrà, o amici del Consiglio Federale, la vostra nobilitade. I concorsi Un po' d'ordine!1 Che i concorsi avrebbero disorganizzato in quest'anno l'insegnamento universitario fu preveduto da noi fino dall'agosto passato (Nuovi Doveri, 1, 170). E se la burocrazia minervina non si fosse proposta di applicare la legge sullo stato giuridico nella maniera piu pazza possibile, per renderne necessaria l'abrogazione, avrebbe preveduto anche essa gli inconvenienti che oggi tutti deplorano, e avrebbe cercato di limitarli, bandendo i concorsi nella primavera, non appena pubblicato il regolamento, e convocando le ·commissioni non piu tardi dei primi di settembre, in modo che i mesi di settembre e di ottobre fossero stati utilizzati. Ma alla burocrazia conveniva che moltissimi professori universitari e secondari fossero distratti dai loro uffici proprio nel cuore dell'anno scolastico; conveniva che l'anno. scolastico incominciasse senza che fossero coperte nelle scuole medie le cattedre vacanti; conveniva moltiplicare i supplenti nuovi e accrescere gli anni di servizio e quindi i cosi detti "diritti acquisiti" dei supplenti antichi; conveniva far nascere contrasti d'interessi fra i supplenti, che occupano le cattedre dal principio d'anno, e i concorrenti dichiarati vincitori a metà d'anno. Cosi l'on. Rava e il suo degno Ciuffelli avrebbero avuto buon gioco per proclamare che la legge sullo stato giuridico "non va," e che i ministri clerico-massoni-giolittiani non debbono avere "le mani legate." Ed ecco perché i concorsi sono stati banditi, non nel maggio, ma nell'agosto, nell'ot1 Da "Nuovi Doveri," 31 maggio 1908. [N.d.C.] 826 BibliotecaGino Bianco
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